Coronavirus: Palermo, 100 medici laureati chiedono di abilitarsi per dare una mano

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“Occorrono provvedimenti immediati per garantire ai neo laureati di svolgere il tirocinio previsto perché possano diventare medici abilitati, prima della prossima estate e garantire così la sostituzione dei colleghi che stanno affrontando in prima linea l’emergenza Coronavirus senza prendere un giorno di ferie”. E’ l’appello al governo nazionale e al ministro per l’Università Gaetano Manfredi, lanciato da Marta C., laureata nell’ultima sessione straordinaria di esami dell’anno accademico 2018/2019 in Medicina e chirurgia a Palermo, a nome di tutti i colleghi che si trovano nella sua stessa condizione. Quella di non poter superare l’esame abilitante a breve termine in quanto è stato posticipato a giugno il percorso del tirocinio che dura tre mesi e che sarebbe dovuto iniziare il prossimo 7 aprile.

“Il governo nazionale – aggiunge Marta – ammette che abbiamo una grave carenza di medici ed è costretto ad annullare le ferie e i permessi di quelli che lavorano negli ospedali pubblici, recluta medici in pensione e chiede ad altri Paesi sostegno per affrontare l’emergenza nazionale che stiamo vivendo e i pochi medici di famiglia sono costretti ad essere rintracciabili 24 ore su 24 e quelli delle guardie mediche devono sobbarcarsi un lavoro immane”.

A Palermo c’è un piccolo esercito di 100 laureati in Medicina e chirurgia che oggi non può abilitarsi subito per cominciare a lavorare e quindi non può dare un contributo operativo. “Mentre con il decreto Cura Italia del 17 marzo – spiega sempre Marta – è stato stabilito che la laurea in Medicina e Chirurgia diventi abilitante a condizione che vengano svolti circa tre mesi di tirocinio, due negli ospedali e uno negli studi dei medici di famiglia. Malgrado ciò, la nota del ministero dell’Università del 25 marzo scorso congela incredibilmente i tirocini abilitanti per noi neolaureati, rimandandoli a giugno”.

Secondo i giovani medici, è “una scelta illogica e ingiustificata, anche perché questi tirocini dovrebbero essere garantiti agli studenti iscritti a Medicina a discrezione dei singoli atenei e la loro laurea a luglio diventerà automaticamente abilitante,paradossalmente prima di chi ha già conseguito il titolo di dottore in Medicina e Chirurgia”.

Dunque, “ci troviamo in una situazione in cui ci sono due pesi e due misure, che penalizzano inspiegabilmente chi si è appena laureato che, bene che vada, potrà abilitarsi non prima di novembre prossimo. A questo si aggiunga che dobbiamo studiare e prepararci per il test della scuola di specializzazione che era previsto per luglio e che oggi non sappiamo se e quando si svolgerà”, conclude Marta.(ANSA).