Corrado Lorefice a palazzo delle Aquile: “Il Vangelo è una scelta, no ai muri”

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L’arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice, in concomitanza con il sit in di solidarietà ad Orlando, ha celebrato la messa di inizio anno nell’atrio di palazzo delle Aquile. “Il Vangelo non è solo parola da ostentare ma è qualcosa che incide nella nostra vita. Dio ci ha detto che ogni uomo sul suo volto porta impresso il volto di Dio e quindi ogni uomo è nostro fratello: questa è l’unica via che abbiamo, in questo momento, in Italia e ovunque” – ha detto Lorefice ai giornalisti.

“I problemi ci sono e sono tanti – ha aggiunto l’arcivescovo di Palermo – ma se guardiamo al volto del fratello si possono risolvere insieme e senza alzare muri”.

Interpellato sulla scelta del sindaco del Capoluogo di disattendere il decreto sicurezza Lorefice ha affermato: “Ognuno esprime quello che ha nel cuore, se ha sentimenti belli che li esprima. Io ho espresso il mio sentimento nella preghiera che ho rivolto alla mia Diocesi”. Poi l’omelia.

“Non ci chiudiamo. Non chiudiamo la porta del nostro cuore, anzi apriamola. Dio esce fuori da se stesso per raggiungere l’altro, il diverso e abbatte i muri. E queste sono le attitudini essenziali per vivere in pienezza la nostra vita. In ogni uomo dobbiamo riconoscere un fratello – ha detto l’arcivescovo -. La relazione per eccellenza è l’amore. Siamo fatti per l’amore non per l’odio, per incontrarci e non per separarci”.

“L’amore – ha aggiunto – a volte deve essere cercato su terreni faticosi, ma se lo si segue lo si conosce e in esso si resta e si dimora. Vivere nel segno della pace, desiderare ancora che la salvezza sopraggiunga nella vita degli uomini e Gesù apre la salvezza a tutti gli uomini”, ha concluso.