Corruzione a Palermo, Candiani (Lega): “Ministro Lamorgese mandi ispettori”

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Il ministro Lamorgese dica subito cosa intende fare sulla gravissima vicenda di corruzione che sta investendo il comune di Palermo. Abbiamo già presentato una interpellanza che verrà calendarizzata a breve in Senato, affinché il ministro disponga l’accesso ispettivo nel comune di Palermo per verificare la sussistenza di elementi comprovanti la condizionabilità dell’ente da parte della criminalità organizzata. Non possiamo in alcun modo derubricare la vicenda come azioni di singoli, è chiaro che questa vicenda ha a che fare con la mafia. Dobbiamo opporci e intervenire subito perché questo è il compito delle istituzioni”. Lo afferma il commissario della lega in Sicilia Stefano candini, a seguto degli arresti di sabato scorso che hanno coinvolto consiglieri e funzionari comunali, professionisti e imprenditori.

“Questa vicenda dimostra, impietosamente, una sorta di permeabilità dell’amministrazione comunale di Palermo a fenomeni di tipo criminale – dice il capo gruppo della Lega Igor Gelarda -. Seppur senza che nessuno abbia ipotizzato a responsabilità di tipo penale da parte del sindaco e dell’amministrazione attiva, il dato politico è chiaro. Come gruppo consiliare abbiamo richiesto l’immediato intervento della commissione Antimafia per le opportune verifiche”.

“La cosa più logica – concludono Candiani e Gelarda – sarebbe che Orlando si rendesse conto del fallimento totale del suo sistema di governo della città, e rassegnasse le dimissioni, lasciando liberi i cittadini palermitani di scegliersi un nuovo sindaco”.