Corruzione a Palermo, Ferrandelli e Mattaliano: “Sfiducia e andare tutti a casa”

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“Il sindaco Orlando, la giunta e il consiglio comunale devono andare a casa soltanto questa è la strada per bonificare il comune di Palermo. Nessuno, imprenditori e cittadini, potrebbero più resistere a due anni di immobilismo”. Lo dice Fabrizio Ferrandelli che in mattinata ha convocato, con il consigliere Cesare  Mattaliano, i giornalisti a seguito degli arresti per corruzione che hanno coinvolto sabato scorso a Palermo consiglieri, funzionari comunali, professionisti e imprenditori.

“Si tratta di un terremoto politico e amministrativo, che segue lo scandalo dei giorni scorsi al cimitero dei Rotoli – dicono Fabrizio Ferrandelli e Cesare Mattaliano – e le parole di Orlando non convincono nessuno. A tutti i consiglieri che hanno a cuore Palermo e che hanno davvero una etica pubblica di scrivere insieme senza protagonismi e insegne di partito una mozione di sfiducia per porre fine a questa esperienza”.

“Abbiamo inviato ieri un esposto formale ad Anac perché ormai riteniamo che la situazione al comune di Palermo sia ormai fuori controllo. Ho sentito anche il presidente della commissione regionale antimafia Claudio Fava per una richiesta di audizione sulla operazione Giano Bifronte e oggi apprenderemo le intenzioni dopo il consiglio di presidenza della commissione”, afferma Fabrizio Ferrandelli.

“E’ singolare che alla mia interrogazione a risposta scritta del 10 luglio 2018 a proposito della formazione della commissione aggiudicatrice della progettazione della fase 2 del tram a Palermo, il sindaco Orlando non abbia mai dato alcuna risposta”. Lo sottolinea il consigliere comunale di + Europa – I Coraggiosi Cesare Mattaliano. “Avevamo chiesto – affermano Mattaliano e Ferrandelli – i criteri adottati dall’amministrazione comunale per la nomina a presidente di quella commissione dell’architetto Mario Li Castri, dirigente part time, anziché l’architetto Nicola Di Bartolomeo, dirigente di ruolo con maggiore anzianità ed esperienza. È evidente che Li Castri, con un incarico anche di consigliere d’amministrazione di Amg energia, è stato per anni persona di totale fiducia del sindaco Orlando e della sua giunta. Anche Monteleone era persona di fiducia e militante, in quanto la sua compagna era stata candidata in una delle liste a sostegno di Orlando”.

Nell’atto ispettivo Mattaliano chiedeva, tra le altre cose, al sindaco Orlando “perché la nomina dei componenti della della commissione giudicatrice per il sistema tram è avvenuta prima e non dopo la scadenza del termine fissato per la presentazione delle offerte, cosí come previsto dalla legge”. Ma anche “perché la commissione giudicatrice è stata nominata con determinazione sindacale e non come determinazione dirigenziale come previsto dalle norme”.