Così organizzarono l’agguato mortale a Fragalà – Il VIDEO delle intercettazioni

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omicidio fragalà

La gang mafiosa che organizzò l’agguato mortale a Fragalà organizzò tutto in summit a Borgo Vecchio. La spedizione punitiva “andava fatta”  perché per i mafiosi il penalista palermitano era “curnutu e sbirru”. Ma anche “perché con i suoi atteggiamenti nei confronti dei suoi assistiti che inviata ad una apertura verso gli inquirenti aveva irritato e infastidito cosa nostra.

Dalle intercettazioni eseguite dai carabinieri, (delle quali abbiamo un estratto nel video) emerge chiaramente il ruolo dei singoli personaggi e le modalità con la quale era stata pianificata l’azione. Ma non solo, le ulteriori indagini degli investigatori dell’Arma, hanno permesso di registrare i commenti e i timori di essere scoperti a quattro anni di distanza da quel barbaro omicidio.

In particolare, Paolo Cocco era stato intercettato mentre confessava alla moglie di aver partecipato anch’egli all’agguato mortale a Fragalà. Il malvivente dopo aver trovato una microspia installata all’interno della sua abitazione, rassicurava Tantillo, in quel momento rappresentante della famiglia mafiosa di Borgo Vecchio, di non aver mai parlato in casa sua di un omicidio in cui erano coinvolti sia lui che il suocero Ingrassia.

Anche Francesco Castronovo, accusato di essere l’autore materiale dell’omicidio, veniva intercettato mentre, parlando della morte di Enzo Fragalà, riferiva alla cugina che fino a quel momento se l’era ”scansata”. Ieri la Procura ha chiuso il cerchio.