Covid: in Sicilia 995 nuovi positivi, tasso dell’11,29%, 26 morti

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Sono 995 i nuovi positivi al Covid in Sicilia, su 8.807 tamponi processati, con una percentuale del 11,29%, il 2,4% in più della media nazionale registrata oggi. Le vittime sono 26 (2.352 dall’inizio della pandemia). I positivi 33.409 (+163). Negli ospedali i ricoveri sono 1-262, 23 in più rispetto a ieri: in regime ordinario 1.093 (+29) e 169 (-6) in terapia intensiva. I guariti sono 806.

La distribuzione provinciale vede Catania con 185 nuovi positivi, Palermo 225, Messina 287, Ragusa 33, Trapani 105, Siracusa 42, Caltanissetta 57, Agrigento 26,Enna 35. Intanto, 93 commercianti della via Cavour di Vittoria, nel Ragusano, che avevano fatto ricorso al Tar contro l’istituzione della “zona rossa” tra il 3 novembre e il 3 dicembre, oltre a chiedere la dichiarazione di illegittimità del provvedimento voluto dal governatore Nello Musumeci, rivendicano un risarcimento per i danni subiti. La rivendicazione è sostenuta da Confesercenti che giudica l’istituzione della “zona rossa” un provvedimento “enormemente lesivo”.

Un richiamo a mantenere alta l’attenzione contro il Covid arriva dal sindaco di Palermo Leoluca Orlando, dopo la diffisione dei dati aggiornati al 15 dicembre, da parte dell’Ufficio statistica del Comune, che certificano l’incremento della mortalità totale già rilevato nei precedenti rapporti. A ottobre i decessi a Palermo sono stati 593, il 28% in più della media degli ultimi 5 anni; a novembre 791 (+65% sullo stesso periodo) e nei primi 15 giorni di dicembre 368, contro una media degli ultimi 5 anni di 294 (+74, pari a +25%).

Nel periodo preso in esame (dal 30 settembre al 15 dicembre), si registra un incremento dei decessi del 41%. Sono giunte al terzo giorno le vaccinazioni in Sicilia, dove sono stati iniettati le dosi ad altri 50 operatori sanitari per ogni azienda ospedaliera e anche a medici delle residenze per anziani. Resta in questo momento un gran numero di esclusi dalla ‘priority list’: odontoiatri, farmacisti e medici specialisti privati che non saranno vaccinati insieme ai loro colleghi. L’Ordine dei medici e dei farmacisti chiede che la lista sia modificata e che le due categorie, al completo, rientrino tra i primi a ricevere il vaccino.

Don Boniface Nkrunziza, vice parroco a Crocci e Chiesanuova, piccole frazioni del comune di Valderice (Trapani), è positivo al test molecolare per il Covid-19. La notizia è stata comunicata nel pomeriggio dall’Azienda sanitaria provinciale di Trapani al sacerdote che è seguito costantemente dal medico curante. Don Boniface è asintomatico e si trova in isolamento fiduciario.

“A don Boniface e a tutti coloro che sono ammalati vanno la nostra vicinanza solidale e la preghiera di tutta la comunità”, dice il vescovo di Trapani Pietro Maria Fragnelli, che in questi giorni è in contatto con le autorità civili e sanitarie. “Il Covid-19 è una malattia subdola, in cui è oggettivamente difficile risalire alla catena dei contagi – aggiunge -. Siamo grati alle autorità e all’azienda sanitaria per il prezioso lavoro fatto anche in questo caso. Nel delicato momento che stiamo vivendo è necessario alzare la guardia per proteggere la nostra e l’altrui salute, soprattutto delle persone più vulnerabili. La sinergia tra le istituzioni e la responsabilità personale ci aiuteranno a contenere il contagio in attesa della campagna di vaccinazione”.  A don Boniface sono arrivati centinaia di messaggi di affetto e vicinanza non solo dalla comunità ecclesiale di Trapani ma da tutto il paese. Il sacerdote è il secondo prete della Diocesi contagiato dal Covid-19.

Nel mese di settembre scorso era risultato positivo padre Vincenzo Seidita parroco della parrocchia San Francesco d’Assisi a Trapani, guarito dopo circa tre settimane di isolamento.