Covid: in Sicilia casi in aumento, sono 613 i nuovi positivi, 15 morti

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Torna a salire la curva dei contagi: sono 613 i nuovi positivi Covid-19 che si registrano oggi in Sicilia con 25.187 tamponi processati e una incidenza poco superiore al 2,4%. La regione si trova anche oggi al dodicesimo posto nel numero dei nuovi contagi giornalieri. Le vittime sono state 15 nelle ultime 24 ore e portano il totale a 4.075. Gli attualmente positivi sono 27.026 ovvero 664 casi in meno rispetto a ieri. I guariti che sono 1.262.

Negli ospedali tornano a diminuire i ricoveri e adesso sono 930, 16 in meno rispetto a ieri, ma salgono i ricoveri in terapia intensiva dove adesso sono 131, ovvero uno in più rispetto a ieri.

La Sicilia diventa arancione nella mappa Ue, una classificazione che in realtà indica le aree a minor rischio Covid. Per quanto riguarda l’andamento della campagna vaccinale la Sicilia è undicesima tra le regioni italiane nella percentuale della popolazione che ha completato il ciclo vaccinale, il 2,13% rispetto alla media italiana che è del 2,25%.

Il dato si evince dal monitoraggio settimanale e dall’analisi della Fondazione Gimbe. Tra i dati interessanti sempre sui vaccini si registra che la percentuale di over 80 che ha completato il ciclo vaccinale è pari al 1,4% contro una media italiana del 2,9%.

A proposito di vaccini al Policlinico di Catania si è presentato, nel pomeriggio, il più anziano tra i siciliani ad essere vaccinati che ha ben 105 anni, Antonio Bonajuto, classe 1916. Accompagnato dal figlio Salvatore, è arrivato nel centro vaccinale del Policlinico Rodolico di Catania, dove è stato accolto da tutto il management dell’azienda guidata dal direttore generale Gaetano Sirna, che si è soffermato a parlare con Antonio e la sua famiglia.

“Anche durante la spagnola stavamo chiusi in casa – ha ricordato Bonajuto – ma contro questo virus adesso c’è il vaccino ed è giusto farlo. Durante la guerra c’erano amici e nemici, qui combattiamo tutti dalla stessa parte”. Sono le parole del suo racconto prima di entrare all’interno del percorso vaccinale. Proprio durante il secondo conflitto mondiale, Bonajuto ha infatti prestato servizio come ufficiale del Regio esercito: dopo l’8 settembre si rifiutò di collaborare con i nazisti, così venne deportato in Germania. Ma Bonajuto è solo uno dei tanti anziani che in questi giorni si sono presentati nei due punti vaccinali del Policlinico di Catania. Da sabato 20 sono circa 1.200 le dosi somministrate agli over 80, tra Policlinico e S. Marco.