Covid: in Sicilia curva stabile, 970 i nuovi positivi, 36 morti

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Continua a mantenersi sotto quota mille il numero dei nuovi casi Covid in Sicilia, unica regione ancora in zona rossa che entro fine settimana potrebbe cambiare “colore”. Secondo il report del ministero della Salute sono 970 i nuovi positivi, un centinaio in più rispetto a ieri ma con un numero di test di gran lunga superiore, 23.579 tamponi, e con una incidenza che si mantiene stabile al 4,1%.

L’Isola scivola al sesto posto per nuovi contagi dopo la Lombardia, il Lazio, la Puglia, l’Emilia Romagna e la Campania. Le vittime sono state 36 nelle ultime 24 ore e portano il totale a 3.296. Scende in misura consistente anche il totale degli attualmente positivi: 47.479, con un decremento di 522 casi. I guariti sono infatti 1.456. Negli ospedali i ricoveri di pazienti Covid sono 1.664, 2 in meno rispetto a ieri, dei quali 229 in terapia intensiva.

La distribuzione nelle province vede Palermo con 308 casi, Catania con 188, Messina 104, Trapani 162, Siracusa 84, Ragusa 14, Caltanissetta 36, Caltanissetta 36, Agrigento 72, Enna 2. Buone notizie anche sul fronte dei vaccini.

Entro domani, sono in consegna oltre 31 mila dosi che stanno raggiungendo i vari centri vaccinali delle province siciliane. Sono quelle già previste nel piano di distribuzione che ha visto un rallentamento dopo le vicende legate ai ritardi di Pfizer che ha tagliato del 20% le forniture verso l’isola. La campagna vaccinale in Sicilia prosegue dunque regolarmente con le inoculazioni della seconda dose.

Infine, dopo il pugno duro annunciato dal presidente Musumeci nei confronti dei cosiddetti “furbetti” del vaccino, si registrano le prime sanzioni. Due dirigenti dell’Asp di Ragusa sono stati sospesi dal servizio per 30 giorni dopo gli accertamenti disposti dall’assessorato alla Salute nei confronti delle persone a cui sarebbero stata somministrata la prima dose del vaccino senza essere in lista. Il provvedimento, firmato dal direttore generale dell’Asp di Ragusa, Angelo Aliquò, riguarda due dirigenti in servizio nel centro di vaccinazione di Scicli: il responsabile e la sua vice. Dai primi accertamenti disposti dall’assessore Ruggero Razza e dalle indagini dei carabinieri del Nas è emerso che i vaccini sarebbero stati inoculati ad alcuni familiari dei due dipendenti dell’Asp che non erano in lista e non ne avevano diritto. (Ansa)