Covid, Musumeci: “Se non calano contagi, chiudo elementari e prima media”

0
27

“Per quanto riguarda le scuole, se tra due settimane i dati non saranno diversi chiuderò anche scuole elementari e la prima media. Allo stato attuale non sono le scuole il focolaio, ma se dato non cala, dobbiamo impedire che escano genitori, ragazzi, docenti. Tutto quello che è necessario sarà fatto”. A dirlo è stato il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, durante una conferenza stampa, convocata a Catania, dopo l’istituzione della zona rossa nell’Isola. All’appuntamento con i giornalisti hanno partecipato anche Gaetano Armao vicepresidente della Regione siciliana e gli assessori alla Salute, Ruggero Razza, e all’Istruzione, Roberto Lagalla.

“Se la zona rossa non dovesse funzionare – ha continuato Musumeci – la Regione Siciliana attuerà misure ancora più rigorose e prorogherà il provvedimento. Se le misure non vengono osservate e se nessuno controlla e sanziona non otterremo alcun risultato”.

“C’è stato un attento esame con gli assessori Razza e Lagalla dei parametri del contagio – ha proseguito Musumeci -. La possibilità di adottare misure per ridurre l’impennata dei contagi, che ha seriamente preoccupato il governo e il sistema sanitario regionale, è una decisione sofferta e a lungo meditata. Non è una scelta dettata da spinte emotive”.

“C’è una minoranza di siciliani – ha aggiunto Musumeci – che per incoscienza o per altro non rispetta le regole causando grandi sacrifici sociali ed economici a tutti gli altri”. Sulle polemiche per la zona rossa in Sicilia, Musumeci ha parlanto dell’Isola come di “una terra Pirandelliana dove “c’è chi la vuole cotta e c’è chi la vuole cruda, c’è sempre qualcuno che si lamenta, ma noi tiriamo dritto per tutelare salute e vite”.

“Siamo una delle regioni con il più alto numero di contagi – ha sottolineato Musumeci – ma siamo anche una di quelle che ha fatto un’ottima campagna di vaccinazione e che ha utilizzato già tutte le dosi. Se continuiamo ad usare l’aspirina anziché il bisturi però ci ritroveremo in primavera ad essere ancora chiusi”.

“L’auspicio è che in tempi rapidi Ema voglia liberare altri vaccini, perché è assurdo che ci siano vaccini che possano essere utilizzati in altri Paesi anche dell’Occidente e che in Europa non vengano ancora consentiti. Forse è il caso, anche per questo annuncio che viene da Pfizer, che in sede comunitaria ci si dia una mossa dal punto di vista delle autorizzazioni”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, durante la conferenza stampa.  “Abbiamo dovuto quasi sospendere in alcune province la campagna vaccinale per garantire i richiami – ha aggiunto Razza -. Siamo partiti con grande sprint, poi abbiamo fatto magazzino per i richiami in maniera prudenziale. Ho dovuto dare indicazione nelle scorse ore, fino a quando lunedì non ci sarà chiarezza da parte di Arcuri, di sospendere le attività dove il magazzino non è adeguato alle esigenze perché non possiamo permetterci di non avere le dosi di richiamo”.