Crac Cassa di Risparmio, si è costituito nel carcere di Rebibbia il tributarista Gianni Lapis

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Si è costituito nel carcere romano di Rebibbia il professor Gianni Lapis, condannato nei giorni scorsi con sentenza definitiva per il crac da un miliardo e mezzo di euro della Cassa di risparmio.

Senza attendere la notifica dell’ordine di carcerazione, Lapis, già colpevole del riciclaggio del tesoro di don Vito Ciancimino, si è presentato spontaneamente a scontare i sei anni e dieci mesi che gli sono stati inflitti, dai giudici di Palermo prima e dalla Cassazione poi, per la bancarotta fraudolenta della Sicilcassa, secondo istituto di credito dell’Isola e seconda cassa di risparmio in Italia, dopo la lombarda Cariplo.

Lapis, diversamente dagli altri tre imputati pure condannati, non potra’ fruire del condono di tre anni, se non in misura minima, appena cinque mesi, dato che lo aveva utilizzato quasi del tutto per le precedenti condanne. (AGI)