Crisi a Palazzo d’Orleans, i Centristi lasciano il governo Crocetta

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rosario crocetta

I Centristi si sfilano dal governo Crocetta. A circa cinque mesi dalle prossime elezioni regionali, gli uomini di Gianpiero D’Alia lasciano il governatore con il cerino in mano e provano l’impresa disperata di recuperare un minimo di credibilità.

La scelta è stata comunicata dallo stesso D’Alia, a Catania  per un vertice insieme al gruppo parlamentare e il segretario regionale siciliano Adriano Frinchi. La decisione è stata ufficializzata dal capogruppo dei Centristi per la Sicilia all’Ars, Marco Forzese, che “ha chiesto al coordinatore nazionale Gianpiero D’Alia di uscire dal governo Crocetta rinunciando anche agli assessori regionali di diretta emanazione”.Centristi per la Sicilia

Forzese nel suo documento afferma: “Convintamente riteniamo chiusa questa esperienza politica e non guardiamo alle orchestrazioni di questi giorni. Si apre una fase nuova per il nostro partito che guarda alla sfida delle prossime regionali con estrema attenzione ritenendo che lo spazio politico del Centro e dei Moderato debba essere riconquistato nell’ottica di creare una forte alleanza di Centrosinistra col Pd per vincere le elezioni siciliane con un programma e con un candidato presidente spendibile e concreto”.

La decisione del partito di D’Alia è stato un fulmine a ciel sereno per Rosario Crocetta che ha interpretato la scelta come una ritorsione dopo lo scontro sulla vicenda legata alle intercettazioni dell’assessore  Giovanni Pistorio. “La questione – ha spiegato il presidente della Regione – è nata dalle intercettazioni e dai comportamenti di Pistorio ma lui era ormai incompatibile con me. Con D’Alia e Raciti eravamo rimasti che ci saremmo visti. Aspetto che mi comunichino ufficialmente le loro decisioni. Mi incontrerò con loro e vedremo se si può andare avanti insieme. Io di sicuro vado avanti”.

Dal canto suo il leader dei Centristi D’Alia sostiene che la decisione esula dalla vicenda Pistorio  (nell’occhio del ciclone dopo la pubblicazione di alcune frasi in cui fa espliciti riferimenti al rafforzamento del collegamento marittimo con Filicudi riconducendolo ad una relazione sentimentale intrattenuta dal presidente Crocetta con una persona dell’isola.

“Abbiamo deciso nell’ultima assemblea regionale dei Centristi per la Sicilia – ha detto il leader dei Centristi per la Sicilia – di fare una riflessione e una valutazione sulla nostra permanenza al governo e sulla prosecuzione del sostegno a Crocetta dopo l’approvazione della legge finanziaria regionale. Questa stagione politica emergenziale si è già concluda da tempo. Noi abbiamo interesse a proseguire la collaborazione con il Partito democratico così come l’abbiamo a Roma. E’ chiaro che faremo una riflessione su come farlo, con chi farlo e su quali programmi”.