Crocetta, escluso dalle liste, contro Renzi, Faraone e Orlando: “Il Pd lato B di Berlusconi e Forza Italia”

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L’esclusione dalla liste del Pd per le prossime politiche lascia più dell’amaro in bocca all’ex presidente della Regione che si è sentito preso in giro, usato all’occasione e ora è uscito allo scoperto e si è scatenato contro tutti i maggiorenti dem, da Renzi al nuovo arrivo Leoluca Orlando.

“Vi sembro un uomo distrutto? No, anzi. Mi sento liberato”. Rosario Crocetta esordisce con queste parole nella conferenza stampa convocata a Palermo dopo l’esclusione dalle liste del Pd. “Dalle liste viene del Pd fuori un mutamento genetico del partito – ha proseguito Crocetta. Renzi mi aveva promesso che sarei stato candidato, ora non sono arrabbiato perché non sono stato candidato ma perché non me lo hanno detto. Per essere chiari”.

Crocetta ha parlato anche di logica medievale della politica. “Il Pd – ha detto l’ex governatore Rosario Crocetta – è ormai un partito di cortigiani fatto da vassalli e valvassori, con logica medievale della politica. Matteo Renzi è il primo premier italiano post medievale. Il Pd è ormai una company diretta da Renzi, con potere totalitario senza deleghe per nessuno. Neanche Berlusconi è arrivato a tanto. Le persone attorno a Renzi sono dei yes man”.

“Ci troviamo davanti al Pd, partito del capo – ha sottolineato Rosario Crocetta -. Renzi non ha rottamato il passato. Ha rottamato il partito democratico facendone un partito personale. Non ha portato le persone della società civile ma un blocco di potere della Sicilia affaristico, mafioso e massone. Non tutti i candidati sono ovviamente così. Ci troviamo – ha aggiunto Crocetta – di fronte a un Pd che doveva lanciarsi per una votazione maggioritaria e invece parteciperà a una impresa minoritaria, diventando una macchiolina di Berlusconi. E’ accettabile una tale ipotesi per il mondo democratico italiano?”, si è chiesto l’ex governatore.

“In Italia abbiamo il PdR, Partito di Renzi, e in Sicilia il PdF, il Partito di Faraone – ha affermato Rosario Crocetta – questo genio rampante della politica che si è caratterizzato per avere distrutto il partito in Sicilia e averci fatto perdere le regionali. Faraone si sta preparando a una sconfitta clamorosa del Pd in Sicilia per il 4 marzo. Bisogna togliere ogni testa ragionante e pensare che il Pd debba rinunciare a costruire l’alternativa: siamo di fronte ad un partito che è diventato il lato B di Berlusconi e Forza Italia, a un assetto che si configura come un vero e proprio regime”, ha aggiunto Crocetta.

Poi Rosario Crocetta punta il dito contro la candidatura a Messina del rettore dell’Università Pietro Navarra. “Una volta si candidavano i figli e i nipoti delle vittime di mafia e ora si candidano i loro assassini”, ha accusato Crocetta con riferimento appunto al rettore, nipote di Michele Navarra, medico legato a Cosa nostra. Navarra lunedì aveva annunciato querela contro Crocetta e ai giornali che avrebbero scritto della sua parentela con Michele Navarra. “Che titoli ha Navarra per rivendicare una candidatura con il Pd? Perché questo rettore e non un altro? Perché proprio Navarra? E Francesca Raciti?”.

“Pietro Navarra – ha sottolineato Rosario Crocetta – non si è avvicinato al Pd, è stato avvicinato al Pd. Da Faraone. Per sostituire il ruolo che aveva Francantonio Genovese, perché Navarra rappresenta un potere enorme. Per me è un impresentabile, dal punto di vista politico”, ha detto Rosario Crocetta. “L’università di Messina ha sempre avuto un ruolo di importante a Messina. Io avevo detto a Renzi che non gradivo l’avvicinamento di Navarra al Pd”, ha riferito ancora Crocetta.

Poi Crocetta è passato a difendere il segretario regionale Pd Fausto Raciti. “L’ultima porcata di Renzi – ha detto – è stata quella di mettere Raciti al secondo posto dopo la signora delle banche. Mi sembra assurdo che l’unico candidato che possa davvero esprimere il Pd in Sicilia venga messo al secondo posto. Ci sono anche altri candidati che meritano di stare in primo piano – ha detto Rosario Crocetta -. Con il meccanismo elettorale che vige, se la Boschi non potrà essere eletta a Bolzano, non può scegliere in quale collegio uninominale essere eletta, perchè la legge prevede che venga eletta nel collegio dove prende meno voti. Salterebbe dunque Raciti o Miceli, quindi si è messa a rischio l’elezione del segretario regionale per dare spazio alla Boschi. Può essere letta questa azione – ha sottolineato l’ex presidente Rosario Crocetta – anche con l’obiettivo di fare fuori Raciti per dare il controllo del partito nelle mani dei nuovi. Questa non è una vera rottamazione”.

Poi un pensiero alle ultime Regionali di novembre. “Penso che la vittoria del centrodestra con Musumeci in Sicilia – ha detto Crocetta – sia stata frutto di un accordo politico di Matteo Renzi in cui il segretario del Pd chiedeva più spazio in Lombardia per consegnare la Sicilia al centrodestra, ma gli è andata malissimo perché pensavano di contenere le perdite e avere un ruolo, cioè il governo dell’inciucio”, ha accusato Rosario Crocetta, “invece il centrodestra si è preso la maggioranza”.

La frecciata al sindaco di Palermo Leoluca Orlando non è mancata. “Non ho nessuna intenzione di polemizzare con Leoluca Orlando – ha detto Rosario Crocetta -, la sua adesione al Pd rientra in un accordo politico, non ci trovo niente di male. E’ risaputo che non ci siamo mai amati, ero solo buono per lui quando mi chiese di candidarmi con lui alle Europee”.

“Io non rivendico candidature, non voglio essere più essere candidato. Io non mi voglio candidare alle europee. C’è troppo freddo a Bruxelles, io sento freddo”, ha detto Crocetta. “Io faccio una battaglia per l’igiene politica del Pd. Io non mi rassegno che il Pd sia diventato il centro dei poteri occulti in Sicilia”.

“Cosa farò adesso? Il disoccupato politico con onore”, ha detto Rosario Crocetta rispondendo ai giornalisti che gli hanno chiesto cosa farà dopo l’esclusione delle liste del Pd. “Mi godo – ha detto con sarcasmo – la mia pensione da casta da ben 479 euro, meno male che ho la mia pensione da lavoro. Continuerò a pagarmi l’assicurazione sui rischi della Corte dei conti. Almeno non pago quella. Insomma, vivo la mia vita dignitosa”. (ANSA/AdnKronos/ITALPRESS)