Crocetta-quater, si attendono i nomi del Pd e il governatore medita l’ennesimo strappo

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Forse oggi sarà la volta buona e Rosario Crocetta riuscirà a presentare il suo quarto esecutivo. Lo ha annunciato ieri lo stesso presidente della Regione, anche se il varo della giunta era appeso ai nomi degli assessori che sarebbero dovuti arrivare dal Partito democratico. 

A cambiare la configurazione politica della giunta che auspicava il governatore è stato il “no” deciso di Giuseppe Lupo, vicepresidente dell’Assemblea regionale siciliana, che ha preferito rimanere a Sala d’Ercole. Senza Lupo è saltato il progetto pensato dal segretario regionale del Pd siciliano, Fausto Raciti in tandem con il presidente della Regione. I due avrebbero voluto coinvolgere nel governo i principali esponenti del partito, ma la burrascosa navigazione di Crocetta, che lo vede al minimo storico del consenso tra gli elettori, sconsiglia ai deputati di “metterci la faccia”. 

la conseguenza del rifiuto di Lupo è stata che anche il capogruppo del Pd all’Ars Antonello Cracolici si è tirato fuori dai giochi. Sarebbe, invece, confermato l’assessore alla Salute uscente, Baldo Gucciardi, area renziana-faraoniana. Faraone chiede il ritorno di altri due esponenti renziani, i tecnici Vania Contrafatto, magistrato in aspettativa, e l’economista Alessandro Baccei, non particolarmente gradito a Crocetta.

Non è escluso, comunque, che in assenza di un accordo complessivo all’interno del partito Crocetta, alla fine non possa decidere autonomamente gli assessori da inserire nella lista. E, forse, potrebbe esserci il ritorno di alcuni tecnici com Cleo Li Calzi e Antonio Purpura. Ma, al momento, sono solo ipotesi. Il governatore a questo punto potrebbe togliersi la “spina” Baccei e inserire l’ex-lombardiano  Antonio Fiumefreddo nella compagine di governo. L’unico nome certo resta, per ora, quello di Mariella Lo Bello, voluta fortemente dallo stesso Crocetta.