Crociere: a Palermo la settima edizione di Italian Cruise Day il prossimo 6 ottobre

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La settima edizione dell’Italian Cruise Day si svolgerà per la prima volta a Palermo e sarà un momento per fare il punto sui numeri che girano attorno al settore crocieristico in Italia e in Sicilia. L’appuntamento è fissato per venerdì 6 ottobre al Grand Hotel Villa Igiea. Sono attesi 250 partecipanti per un confronto sulle tematiche più rilevanti del settore. L’iniziativa è stata presentata nella sede dell’Autorità portuale, a Palermo, contestualmente ai dati del report dell’Italian cruise watch 2017, elaborato da Risposte turismo, una società di ricerca e consulenza a servizio della macroindustria turistica.

Le proiezioni aggiornate in Italia, a fine 2017, prevedono 10,2 milioni i crocieristi movimentati dai porti nazionali (-7,8% sul 2016) e poco più di 4.400 le toccate nave (-11,3% sul 2016). Questi dati, è stato sottolineato, sono il frutto delle stime fornite a Risposte Turismo da oltre 40 porti crocieristici italiani che hanno concentrato nel 2016 il 99,6% del totale nazionale dei crocieristi movimentati e il 96,6% degli accosti.

Nel dettaglio Civitavecchia si confermerà saldamente al primo posto con 2,2 milioni di passeggeri movimentati (-5,4% sul 2016) e 741 toccate nave (-11%), seguita da Venezia con 1,4 milioni di passeggeri movimentati (-11,4%) e 473 toccate nave (-10,6%) e Napoli con 950 mila passeggeri movimentati (-27,3%) e 350 toccate nave (-29%). Tra i risultati ottenuti dai vari scali viene segnalato, in un contesto ampiamente caratterizzato dalla presenza di segni meno, l’ottima performance di Cagliari, atteso a fine anno per la prima volta nella top ten dei porti crocieristici nazionali in virtù di 445 mila passeggeri movimentati (+72,3%) e 170 toccate nave (+57,4%).

A livello regionale le proiezioni elaborate da Risposte Turismo per il 2017 vedono la Liguria confermarsi per il quarto anno consecutivo regione leader in Italia per numero di passeggeri movimentati nei propri porti, leadership detenuta in virtù di 2,3 milioni di passeggeri movimentati (-5,8% sul 2016) e ben tre porti tra i primi dieci d’Italia; alle sue spalle si posizionano il Lazio (2,2 milioni di passeggeri, -5,4%) e il Veneto (1,4 milioni di passeggeri, -11,4%). La classifica previsionale delle toccate nave, vale a dire il numero di volte in cui le navi fanno scalo nei porti, vedrà il Lazio (stimati 766 approdi nei porti di Civitavecchia, Ponza e Gaeta) e la Liguria (764 approdi negli scali di Genova, Savona, La Spezia, Portofino, Sanremo, Santa Margherita Ligure, Porto Venere, Lerici e Rapallo) contendersi la leadership. Al terzo posto per numero di accosti la Campania (634 toccate in 7 porti) seguita dalla Sicilia (606 toccate nei porti di Palermo, Messina, Catania, Trapani, Giardini Naxos, Lipari, Milazzo, Siracusa, Porto Empedocle, Licata e Pozzallo), regione che conta il maggior numero di porti crocieristici (11) seguita dalla Liguria (9).

“Questo 2017 si chiuderà in maniera negativa. Tra i fattori congiunturali più importanti c’è l’aumentata competizione internazionale, soprattutto degli operatori crocieristici asiatici. Poi ci sono questioni congiunturali come il terrorismo internazionale, che fanno viaggiare di meno le persone”, ha spiegato il presidente di “Risposta Turismo”, Francesco Di Cesare, a margine della conferenza di presentazione della settima edizione di Italian Cruise Day. La Sicilia a fine 2017 si conferma al quinto posto nella classifica regionale del traffico crocieristico in Italia per numero di passeggeri movimentati (poco piu’ di 1 milione, -9,2 % sul 2016).

Palermo è l’ottavo scalo crocieristico nazionale (450 mila passeggeri movimentati, -11,8%), Messina all’undicesimo posto (392 mila passeggeri movimentati, +6,7%). Più in particolare, nella classifica previsionale dei passeggeri movimentati nel 2017 nei principali scali crocieristici del paese, Palermo si confermerà all’ottavo posto (450 mila, -11,8%) mentre Messina all’undicesimo posto (392 mila passeggeri movimentati, +6,7%). Al risultato complessivo atteso per la Sicilia a fine anno contribuiscono anche altri scali crocieristici tra cui Catania (16esimo porto nazionale, 65 mila crocieristi movimentati), Trapani (42 mila), Giardini Naxos (31 mila) Lipari (22 mila), Milazzo, Siracusa e Porto Empedocle. Per quanto riguarda il numero di toccate nave, la Sicilia si posiziona al quarto posto nazionale in virtù di 606 approdi (-25,6%), alle spalle del Lazio (766, -12%), Liguria (764, -3%) e Campania (634, -21%).

“Non bisogna farsi trascinare dai numeri dei report. La cosa fondamentale è ragionare sulle potenzialità di questo settore. Ci sono ambiti influenzati da fattori esogeni come il terrorismo e i fattori metereologici – sottolinea il presidente di Risposta Turismo, Francesco Di Cesare -. Invece noi possiamo intervenire sui fattori strategici come la governance, gli investimenti e il dialogo tra territori, porti e compagnie. Questi sono elementi che possono portare una crescita nel medio e lungo termine. Ciò è dimostrato dagli investimenti delle compagnie che stanno continuando a costruire navi, perché i costruttori sanno che c’e’ una domanda crescente – continua Francesco Di Cesare – La nostra sfida e’ quella di riuscire a creare le condizioni perché l’Italia si mantenga terra di elezione nella geografia croceristica mondiale. Abbiamo un dato di 10, 2 milioni di crocieristi che ci riporta l’Italia a sette anni fa. Ma ci sono le condizioni perche’ questi numeri possano tornare a crescere”.

Quest’anno a Palermo verranno assegnati due premi di laurea ai giovani. Uno è quello per l’Italian cruise day e l’altro è quello di Assoporti. “Il career day è un momento d’incontro tra giovani laureati che tecnici del settore. Una vera occasione utile per i ragazzi per ottenere contatti”, spiega Francesco Di Cesare. “L’industria crocieristica ha attraversato una crisi che sembra stia passando”, dice il presidente dell’Autorità portuale di Palermo, Pasqualino Monti, a margine della conferenza di presentazione della settima edizione di Italian Cruise Day. “Le nuove mete del far east – aggiunge – hanno portato numeri in calo per l’anno in corso, questo è ciclico perché le compagnie vogliono testare alcune località diverse, magari più esotiche. Il loro obiettivo è quello di capire se ci possono essere modi di fare business. Io mi auguro che il nostro network che verte sul Mediterraneo possa avere una crescita e possa essere centrale per il nuovo sviluppo del sistema. La sfida del settore delle crociere non riguarda solo Palermo, ma è italiana”.

“Gli undici porti siciliani sono un elemento di ricchezza e non di dispersione – sottolinea Monti -. Noi cerchiamo di far fronte all’esigenze degli armatori, nella dinamica del gigantismo delle navi da crociera. Nell’ottica della navi più grandi cerchiamo ad affrontare il problema dotando i nostri porti d’infrastrutture adeguate. Un’altra problematica importante è la ricettività. I nostri porti devono poter accogliere flussi di persone molto ampi. La Sicilia è una terra meravigliosa ma dobbiamo avere sinergia tra il porto e le istituzioni locali, come Regione e Comune. Noi dobbiamo avere un piano operativo di settore, che deve essere triennale. A Palermo il lavoro da fare è massiccio in termini di qualità e quantità, ma confido nella mia squadra”. (