Il maltempo sferza la Sicilia e mette a dura prova Palermo e la Sicilia occidentale con la Protezione civile regionale siciliana impegnata su più fronti. Frane, smottamenti e famiglie evacuate. La prevista ondata di maltempo non dà tregua alla Sicilia ormai da diversi giorni.
Tragedia evitata di un soffio, nella notte, tra Castellammare del Golfo e Alcamo Marina, in provincia di Trapani, dove un ponte è crollato a causa del cedimento di un pilone. Si tratta del ponte San Bartolomeo, lungo la Statale 187, che collega Alcamo Marina alla attigua Playa di Castellammare del Golfo, una zona frequentatissima nel periodo estivo. Al momento del crollo, attorno alla mezzanotte, c’era una sola auto in transito vista la tarda ora e il periodo invernale: il conducente è riuscito ad arrestare la sua corsa in tempo fortunatamente. Il cedimento della struttura è stato causato, probabilmente, anche dalle piogge torrenziali che da diversi giorni interessano la Sicilia occidentale. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine e i vigili del fuoco di Alcamo, che hanno effettuato le prime verifiche tecniche e messo in sicurezza l’area.
Le intense precipitazioni che hanno colpito la zona in questi giorni hanno generato un forte ingrossamento del fiume San Bartolomeo, la cui portata in prossimità della foce è eccezionalmente cresciuta in velocità e volume, causando il cedimento di una delle pile con conseguente collasso di una parte del ponte. La statale 187 Castellammare del Golfo è chiusa all’altezza del km 43,697, tra i comuni di Castellammare del Golfo e Alcamo.I tecnici Anas con i vigili del fuoco sono immediatamente intervenuti per tutti gli accertamenti e i rilievi del caso. Sul ponte, lungo 100 metri circa, non erano presenti veicoli o persone al momento del crollo.
E’ stato fatto un sopralluogo congiunto con il sindaco di Castellammare del Golfo sul ponte crollato Fiume San Bartolomeo che collega la città con Alcamo. La situazione è molto critica, a causa del persistere delle abbondanti piogge si teme il crollo della parte della struttura che è rimasta in piedi. Se dovesse accadere, spiegano dalla protezione civile, si potrebbe creare una paratia che ostruirebbe il deflusso delle acque.
Il sindaco ha chiesto alla prefettura di Trapani l’intervento del Genio Militare. Nei pressi della diga Castello sul fiume Magazzolo, in territorio di Bivona e Alessandria della Rocca, nell’Agrigentino, c’è pre allerta. La quota dell’invaso ha già superato la soglia consentita.
Nel palermitano è esondato il torrente Ciachea tra Capaci e Carini, mentre a Mezzojuso ci sono gravi problemi alla viabilità. La protezione civile ha chiuso una strada in contrada Cardonera. E’ in corso un controllo e vigilanza a Sambuca di Sicilia nella diga Arancio sul fiume Carboj. Sulla Palermo-Sciacca è chiuso il bivio di Gallitello che consente l’ingresso sull’autostrada Palermo-Mazara del Vallo. Nel territorio di Salaparuta tanti i danni provocati dalle piogge nelle strade comunali e provinciali.
Le criticità più grosse sono ad Agrigento dove a causa dell’esondazione del Fiume Akragas sono state evacuate 8 famiglie dalle loro abitazioni. In provincia di Trapani a Calatafimi-Segesta da ieri notte si registra l’esondazione del Fiume Freddo, anche qui 8 famiglie sono state evacuate. A Licodia Eubea, nel Catanese, sono state evacuate due famiglie composte entrambe da due coniugi in età avanzata, a causa di un grosso masso che si è staccato dal versante adiacente la loro abitazione e ha colpito l’edificio. Il sindaco sta provvedendo alla loro sistemazione.
A Sciacca, il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile Siciliana, preposto alle attività di controllo dei rischi Idraulici e Idrogeologici del territorio regionale, al monitoraggio degli eventi, alla valutazione della criticità e all’allertamento del sistema di Protezione Civile, ha inviato squadre della organizzazione di volontariato Sciacca per osservazione dello stato delle criticità all’intersezione della SP 56 sul fiume Belíce.
Il territorio di Messina, sempre molto fragile a fenomeni di dissesto idrogeologico registra numerose criticità ma non ci sono sfollati fortunatamente. A San Salvatore di Fitalia è stato registrato un crollo di una parte di costone roccioso della salita che porta al cimitero. Detriti e massi su strada comunale. A Naso c’è stato il crollo di un fabbricato fatiscente e disabitato. I tecnici sono sui luoghi per verificare stabilità fabbricato adiacente. A Capizzi i tecnici comunali con i volontari di protezione civile stanno effettuando una ricognizione danni su tutto il territorio valutando soprattutto i fenomeni idrogeologici. Allo stato attuale hanno segnalato un cedimento del corpo stradale in località Birruso a causa di una frana e di colate detritiche sulla s.p. 168 che raggiungono il centro urbano. Inoltre il canalone di smaltimento delle acque bianche a lato delle case popolari Birruso risulta intasato da detriti con riversamento acqua nei fabbricati. Transito interrotto da frane nella strada comunale Bidale.
Nel palermitano a causa delle forti piogge, il Sindaco del Comune Piana degli Albanesi oggi su facebook ha invitato la popolazione a fare molta attenzione ed uscire solo per necessità. Criticità si registrano sulle strade esterne di accesso a Piana degli Albanesi, SP 5 Piana Altofonte,ed SP 34 Piana per San Giuseppe Jato. E sulla SP 34 Piana San Giuseppe Jato, prima di Portella della Ginestra, in prossimità dell’agriturismo Kumeta la strada è interessata da una frana e la carreggiata è ostruita da detriti. Presenti sui luoghi Volontari di PC, i tecnici della Città Metropolitana e la Polizia municipale.
Allagamenti anche nella zone del Mercato delle Pulci a Palermo, dove grazie al tempestivo intervento degli operatori Amap è stato mitigato il deflusso delle acque. La protezione civile comunale ha messo in sicurezza la zona interessata dagli allagamenti, in collaborazione con la Polizia Municipale e Rap, garantendo la viabilità durante gli interventi. Limitati i danni e i disagi causati dall’esondazione del canale Papireto, salvaguardando le abitazioni e le attività commerciali della zona Matteo Bonello-Papireto-Piazza San Cosma e Damiano-Beati Paoli.
“Un’operazione svolta con grande collaborazione – spiega il consigliere comunale Ottavio Zacco – a dimostrazione che il dialogo tra i settori della pubblica amministrazione e la tempestività negli interventi è imprescindibile per garantire la sicurezza dei cittadini e per migliorare la vivibilità della nostra città.


