Crollo del viadotto Himera, cinque avvisi di conclusione delle indagini

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viadotto Himera

Inchiesta sul crollo del viadotto Himera, arrivano cinque avvisi di conclusione dell’indagine. Il cedimento del pilone del viadotto sull’autostrada A19 Palermo-Catania è avvenuto il 10 aprile di due anni fa. Le accuse delle quali gli indagati dovranno rispondere sono quelle di omissione di atti d’ufficio e attentato alla sicurezza dei trasporti.

Si sono concluse in questi giorni le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Termini Imerese, guidata dal Procuratore Capo Alfredo Morvillo, che tra pochi giorni lascia l’incarico per assumere la guida della Procura di Trapani, svolte dalla squadra di polizia giudiziaria del compartimento polizia stradale di Palermo. Gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari sono stati notificati ad altrettanti indagati, un dirigente della Regione Siciliana, due funzionari del Comune di Caltavuturo e due dipendenti dell’Anas.

Come si ricorderà l’autostrada A19 era aperta al traffico mentre una frana proveniente dal versante prospiciente investiva tre pile del viadotto della carreggiata Palermo-Catania. “Le pile cedevano sotto la poderosa spinta della frana e, poco dopo, il viadotto in questione si adagiava sulla carreggiata Catania Palermo”, spiega la Procura di Termini Imerese. In questi due anni di indagine gli inquirenti hanno vagliato copiosa documentazione, assunto notizie da persone informate sui fatti.

La Procura si è avvalsa della consulenza tecnica di due esperti in materia di ingegneria geotecnica e geologia, per lo studio del versante e per la ricostruzione della dinamica del fenomeno franoso. Dopo il cedimento del pilone l’autostrada rimase chiusa in quel tratto per molti mesi, creando molti disagi agli automobilisti. Poi l’Anas ha realizzato una bretella autostradale.

Gli indagati sono Calogero Foti, Dirigente Generale del Dipartimento Regionale di Protezione Civile, Calogero Lanza, ex Sindaco del Comune di Caltavuturo, Mariano Sireci, Responsabile di Protezione Civile del Comune di Caltavuturo, Salvatore Muscarella e Giuseppe Siragusa, entrambi dipendenti Anas e preposti alla vigilanza sul viadotto. Tutti, secondo la ricostruzione dei fatti, “pur essendo a conoscenza dell’evoluzione del corpo di frana che si era manifestata, nel periodo tra marzo ed aprile del 2015, sul versante prospiciente l’autostrada A19 Palermo-Catania ricadente nel territorio del Comune di Caltavuturo, non hanno adottato i provvedimenti dovuti, ognuno in relazione alle specifiche competenze”.

Inoltre, per cause indipendenti fra loro e nelle rispettive qualità, pur essendo a conoscenza delle gravi condizioni di dissesto del versante prospiciente l’autostrada A19 Palermo -Catania, con le proprie condotte omissive ponevano in pericolo la sicurezza dei pubblici trasporti.