Cyber security: dati in rete al sicuro, una questione che investe tutti, non solo Stati e aziende. Foto

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Ingegneri, docenti universitari ed esperti del settore si sono confrontati nel pomeriggio di mertedì, nell’Aula Magna della facoltà di Ingegneria di Palermo nel corso di un convegno formativo su “Le ultime frontiere del digitale. Le sfide della Cyber Security: risorse umane, problematiche tecniche e legislazione”, organizzato dall’Ordine degli Ingeneri di Palermo e da Geeks Academy con il patrocinio della Commissione Europea.

Un tema di grande attualità quello della sicurezza legata ai dati ed alle interconnessioni sempre più eterogenee di dispositivi che oggi è al centro di ogni strategica valutazione di governo e di business, con particolare riferimento alla protezione delle infrastrutture definite “critiche” per la loro importanza strategica ed agli operatori dei servizi pubblici essenziali e dei fornitori dei servizi digitali.

In un mondo sempre più digitalizzato, gli attacchi informatici suscitano allarme nella popolazione, causano danni ingenti all’economia e mettono in pericolo la stessa incolumità dei cittadini quando colpiscono reti di distribuzione di servizi essenziali come la sanità, l’energia, i trasporti, quindi le infrastrutture critiche della società moderna. Blocco della operatività di aziende, controllo surrettizio di servizi di infrastrutture critiche, furto della proprietà intellettuale o di informazioni cruciali per la sopravvivenza di un’azienda sono esempi delle maggiori minacce che un paese deve affrontare.

L’Unione Europea ha dedicato il mese di ottobre alla Cyber Security e l’iniziativa, con un roadshow che dopo Palermo toccherà prossimamente anche Catania e Siracusa, si innesta nella importante campagna di informazione-divulgazione promossa dall’UE e gode del patrocinio dalla Commissione Europea. La cyber security è la seconda emergenza in Europa, dopo il cambiamento climatico e prima dell’immigrazione. Lo ha detto il presidente della Commissione Europea Jean-Claude Junker nel discorso sullo stato dell’Unione nel settembre 2017.

Nel nostro paese, la Banca d’Italia ha stimato che, tra settembre 2015 e settembre 2016, il 45% delle aziende nazionali è stata colpita da una tipologia di attacco informatico. I soggetti più a rischio sono le grandi imprese, gli esportatori e chi lavora in un settore ad alta intensità tecnologica. Al contempo, nel 2016 la spesa in sicurezza informatica era modesta: l’impresa media destinava alla prevenzione degli attacchi appena 4.530 euro, cioè il 15% della retribuzione lorda annuale di un lavoratore rappresentativo; la cifra saliva a 19.080 euro tra le imprese ICT, per scendere a 3.420 tra quelle a bassa tecnologia.

I dati sono stati illustrati nel pomeriggio dal professore Giuseppe Lo Re, associato dell’Università degli Studi di Palermo e coordinatore del corso di laurea in Ingegneria dell’Innovazione per le Imprese Digitali, nell’Aula Magna della facoltà di Ingegneria di Palermo, nel corso di un seminario formativo su “Le ultime frontiere del digitale. Le sfide della Cyber Security: risorse umane, problematiche tecniche e legislazione”, organizzato dall’Ordine degli Ingeneri di Palermo e da Geeks Academy, con il patrocinio della Commissione Europea e provengono dal libro-bianco “Il Futuro della Cybersecurity in Italia: Ambiti Progettuali Strategici”, realizzato dal Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica.

“Bisogna sviluppare la cultura della consapevolezza dei rischi e delle minacce cyber nella nuova economia dei dati – ha spiegato Davide Maniscalco, avvocato e tra i maggiori esperti sul tema e organizzatore dell’appuntamento scientifico – in modo da divulgare concetti strategici della società dell’informazione e delle tecnologie, fornendo spunti per un approccio più strutturato alla sicurezza informatica. Viviamo quotidianamente la realtà siciliana e ritengo che ci sia una urgente necessità di sviluppare cultura della sicurezza e colmare lo skill gap presente nel mercato delle risorse umane, creando le basi per la nuova alfabetizzazione della realtà locale sulla Cyber Security, una materia delicatissima”, ha concluso Maniscalco.

“Stiamo assistendo ad un travaso dalla realtà tradizionale al mondo cyber – ha detto Lo Re – , esiste oggi la realtà del cyber space, dove tutti i valori della società sono stati transitati. Le banche hanno una realtà completamente virtuale, la salute dei cittadini viene gestita da sistemi informatici e le attività più importanti per l’economia di un Paese, come i sistemi di trasporto e le grandi infrastrutture critiche di distribuzione delle energie vengono gestiti dal mondo cyber che deve essere assolutamente protetto. Le nostre vite – ha aggiunto il professore Lo Re – sono state trasferite e questi dati possono essere molto appetibili e vanno protetti, in questo senso sicurezza e privacy non sono in conflitto tra loro, ma se fatto correttamente le due attività possono essere conciliate”.

Durante i lavori, ai quali hanno preso parte anche Vincenzo Di Dio, presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Palermo, esperti come Alessandro Molari, Alessandro Sigismondi e Sebastiano Lipari, ingegnere e ceo di Elle Servizi – il direttore Antonio Venece ha presentato “Geeks Academy” una start up innovativa, creata 3 anni fa, con l’obiettivo di aiutare le aziende a trovare quei profili professionali che di solito non si reperiscono con facilità nel mercato del lavoro, come big data expert, cyber security expert, programmatori, experti di gaming e digital marketing “Tra 2 anni – ha detto Venece –  ci sarà la completa implementazione del 5G che aiuterà le telecomunicazioni e renderà facile l’upload e il download di informazioni dalla rete con una velocità 100 volte superiore a quella attuale. Potremo collegare alla rete gli elettrodomestici che saranno intelligenti e trasporteranno informazioni. Dunque – ha aggiunto – il problema della sicurezza dei dati non riguarda solo gli Stati o le aziende, ma diventerà presto un problema personale, perché per un hacker sarà facile entrare nel nostro circuito domestico o alterare il funzionamento degli elettrodomestici di casa. Nell’arco di 2, 3 anni la sicurezza dati ci coinvolgerà tutti”, ha concluso Antonio Venece.