Dalla giunta Fava al sistema Saguto, gli impegni e i guai di Luca Nivarra

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luca nivarra
il professore luca nivarra

Dalla designazione nella giunta di Claudio Fava al coinvolgimento nell’inchiesta Saguto, il professore Luca Nivarra negli ultimi cinque anni ha fatto certamente parlare di sé anche fuori dall’ambiente accademico.

Il docente di diritto privato arrestato questa mattina con l’accusa di peculato e falso nel 2012 aveva deciso di impegnarsi in politica con la sinistra. Prima si era candidato alle elezioni comunali di Palermo nella lista “La Sinistra e gli Ecologisti” a sostegno di Leoluca Orlando, non eletto a Palazzo delle Aquile era stato nuovamente coinvolto. Mesi dopo, infatti, in occasione delle elezioni regionali terminate con la vittoria di Rosario Crocetta, Nivarra era stato designato assessore al Territorio e Ambiente e ai Beni comuni nelle squadra di Claudio Fava, allora candidato alla presidenza della Regione con una sua lista.

E alla notizia che il professore è finito ai domiciliari Fava è rimasto di ghiaccio, come ha detto all’Adnkronos. “Non lo vedo da cinque anni, ma devo dire che sono davvero sorpreso da questo arresto. Era un docente insospettabile…. Era un giurista eccellente – commenta il vicepresidente della commissione Antimafia -. Non lo sento e non lo vedo da allora, mi sembrerebbe superficiale e ingeneroso un commento. Ma sono sorpreso perché uno stimato docente. Nessuno poteva immaginare un arresto per peculato e falso”.

Ma Luca Nivarra recentemente è stato anche coinvolto nell’indagine sulla gestione illecita dei beni confiscati alla mafia che ha portato al rinvio a giudizio, tra gli altri, del giudice Silvana Saguto. La posizione del docente, che era accusato di falso, è stata stralciata dopo che il gip di Caltanissetta si è dichiarato incompetente a decidere. Il procedimento a suo carico è stato trasmesso a Palermo.

Nivarra nell’inchiesta Saguto è accusato di truffa e falso in concorso con l’amministratore giudiziario Walter Virga, che lo avrebbe incaricato di svolgere una serie di consulenze legali per la gestione del patrimonio sequestrato all’imprenditore mafioso Rappa. Ma per gli inquirenti le consulenze non sarebbero mai state svolte.