Decreto sicurezza, Miccichè e Orlando si ritrovano d’accordo

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forza italia in sicilia

Miccichè e Orlando sulla stessa lunghezza d’onda. E’ la svolta del presidente forzista dell’Ars che plaude alla posizione del sindaco di Palermo sul decreto sicurezza e chiede di aprire un dibattito sull’immigrazione in Forza Italia.

“Penso che quella di Leoluca Orlando sia un’iniziativa buona, quasi obbligatoria qui in Sicilia. Noi siciliani siamo un popolo di 60 milioni di persone di cui 55 sono emigrate. E’ chiaro che leggi contro l’immigrazione a noi siciliani fanno male” – ha detto Gianfranco Miccichè, in un’intervista radiofonica al Giornale Radio Rai di Rai1.

Da tempo, per la verità, il commissario regionale azzurro assume posizioni di rottura con la Lega e lancia segnali all’ala del Pd vicina all’ex sottosegretario Davide Faraone e allo stesso sindaco di Palermo.

“Sulla Diciotti, la famosa nave – dice Miccichè – vidi che c’erano tutte persone ferite con armi da fuoco. Erano persone che avevano subito la guerra ed erano scappate. Ma come si fa a dire di no a persone che scappano dalla guerra solo perché sono nere?. Mi piacerebbe – auspica – che in Forza Italia si aprisse un dibattito sull’argomento perché secondo me continuare ad andare appresso alle posizioni della Lega non può che fare male al nostro partito. Sono d’accordo sul fatto che bisogna rispettare le leggi, però ricordo che magari in Italia in qualche periodo si è stati costretti a rispettare le leggi razziali, il che non significa che fossero leggi buone o positive. Per cui – sottolinea il presidente dell’Ars – se ci si ribella a leggi fatte male penso che sia un fatto meritorio”.

Al di là del merito, la posizione di Miccichè sul decreto sicurezza segue le ultime uscite contro Matteo Salvini e gli appelli alla costruzione di un nuovo fronte politico distante dal centrodestra tradizionale e aperto a frange del Pd e del centrosinistra in vista delle prossime elezioni europee.