Deputati indagati alla festa del meet-up, scontro tra i grillini di Palermo

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firme false dei cinquestelle Riccardo Nuti l'ispiratore

La vicenda delle firme false dei Cinquestelle ha fatto deflagrare i rapporti interni ai grillini di Palermo. L’ennesima spaccatura, dopo la vicenda che vede indagati i tre deputati Riccardo Nuti, Claudia Mannino e Giulia Di Vita, tutti sospesi dai probiviri, e che ha creato polemiche all’interno del gruppo palermitano, è la festa del meet-up del M5S “Il Grillo di Palermo”.

Ieri sera alcuni attivisti hanno organizzato, in un locale pubblico, la festa per i nove anni del meet-up  a cui hanno partecipato, tra gli altri, proprio Nuti e Mannino, nonostante la sospensione. Una presenza che non è piaciuta ad alcuni attivisti della prima ora e deputati regionali che non si sono presentati alla festa, come i deputati all’Ars Claudia La Rocca, indagata e autosospesa, e Giampiero Trizzino, estraneo alla vicenda delle firme false.

Ufficialmente i due parlamentari siciliani erano fuori Palermo. Ma i malumori nel gruppo sono palpabili. Alla festa di ieri, le cui foto sono poi state pubblicate anche sui profili Facebook di alcuni degli attivisti, c’era anche un’altra indagata, Samantha Busalacchi, sospesa dai probiviri.

Intanto, lo scontro interno ai grillini di Palermo paralizza il movimento in vista delle elezioni per Palazzo delle Aquile. Rimangono ancora sospese, infatti, le “Comunarie” per le amministrative del 2017. Gli oltre cento simpatizzanti e aspiranti consiglieri comunali e candidati sindaco, sono fermi al palo in attesa di una decisione che dovrebbe arrivare a breve, dai vertici del Movimento 5 Stelle.