Dioniasiche 2019: venerdì 6 nel teatro del parco di Segesta “Le Troiane”

0
22

Per “Il Teatro al Territorio”, nell’ambito del Calatafimi Segesta festival Dionisiache 2019, venerdì 6 settembre, alle 19.45, “Le Troiane” da Euripide, Seneca, Sartre. Adattamento e regia Maurizio Carlo Luigi Vitale, con Rosetta Iacona (Ecuba), Gloria P. M. Alfano (Andromaca), Martina Cassenti (Cassandra), Marzia Coniglio (Elena), Simona Schiera (Atena), Domenico Bravo (Taltibio), Roberto Matranga (Menelao). Costumi Compagnia T. C. I Policandri; effetti sonori Giuseppe Calisti, direttore di scena Ezio Fratello, assistente tecnico Giuseppe Casarubea. Prodotto da Compagnia T. C. I Policandri.

Troia è caduta, dopo dieci anni di assedio i Greci hanno battuto i Troiani grazie al “Cavallo di legno” ideato da Ulisse. Un gruppo di donne attende la propria sorte. Vittime di guerra hanno perso tutto e ora sono marchiate di  infamia: una fascia sul braccio con stampato un codice a barre che le identifica come “merce”, attendono di essere destinate e usate dai nuovi padroni i vincitori. Ecuba regina di Troia; sua figlia Cassandra, considerata pazza perché dotata del potere della preveggenza dal dio Apollo che ha anche fatto sì che non venga mai creduta; Andromaca, moglie di Ettore e madre di Astianatte, unico bimbo rimasto ma destinato alla morte proprio per la paura di Ulisse di una sua “paterna vendetta”; Elena, moglie di Menelao, rapita da Paride e causa della lunga guerra. Quattro donne attendono il loro destino cercando di dare un senso agli avvenimenti, cercando di sopravvivere al loro dolore. Una messa in scena di ricerca contemporanea in cui il regista porta il gesto e l’azione scenica ad appropriarsi della stessa dignità di rappresentazione del testo e della parola. Ed è proprio la dignità che le donne di Troia non accettano di perdere, sconfitte private di tutto anche del diritto di seppellire i propri figli come accade per Ecuba e Andromaca restano unite, soffrono ognuna il dolore delle altre come fosse il proprio, trasformando la vittoria dei Greci in una sconfitta. Un dramma intenso dove il dolore delle donne, la loro sconfitta amplifica la loro grande dignità, la loro forza innata e indomabile.