E’ morto a Palermo l’architetto Tommaso Giura Longo, artefice risanamento dei “sassi” di Matera

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L’architetto Tommaso Giura Longo, famoso per aver curato il progetto di risanamento urbanistico e ambientale dei Sassi di Matera, a partire dal concorso internazionale vinto nel 1977, è morto a Palermo, venerdì scorso all’età di 86 anni.

L’annuncio della scomparsa è stato dato dall’Ancsa, l’Associazione nazionale dei centri storico artistici, di cui è stato vicepresidente e responsabile del Premio Argan.

Nato a Matera nel 1932 e laureato a Roma nel 1959, è stato professore ordinario di composizione architettonica e urbana della Facoltà di Architettura dell’Università di Roma Tre. In precedenza aveva svolto attività didattica nelle Università di Firenze, Iuav di Venezia, Palermo, Catania e Roma “La Sapienza”. Dal 1961 al 1971 Giura Longo ha fatto parte dello studio professionale “Benevolo, Giura Longo, Melograni” in Roma, progettando, tra l’altro, il nucleo iniziale dei padiglioni espositivi della Fiera di Bologna e l’impianto urbanistico dell’intero nuovo quartiere fieristico, primo premio nel concorso nazionale di progettazione. Nel 1972 entrò a far parte dello studio l’architetto Maria Letizia Martines e un decennio più tardi apri il suo studio individuale a Roma.

Giura Longo è autore di numerosi progetti di architettura e di urbanistica, svolti anche in collaborazione con altri professionisti, e conseguiti in gran parte, attraverso pubblici concorsi. Dalla metà degli anni ’80 molti lavori sono stati svolti insieme all’architetto Teresa Cannarozzo.

Tra i progetti firmati da Giura Longo figurano l’Istituto di Neuropsichiatria Infantile di Roma “La Sapienza” (1968); alcuni complessi scolatici a Ferrara (Liceo classico ‘Ariosto’, realizzato in seguito a un concorso, 1967) a Parma (scuola materna, elementare e media, 1969), a Matera (Istituto tecnico industriale, 1970); il progetto del Museo dell’Habitat Rupestre a Matera (1983); i progetti pilota per il risanamento dei Rioni “Sassi” di Matera (1987); il recupero dell’ex convento di Sant’Anna, nel centro storico di Palermo (1984); il recupero di due comparti edilizi di Siracusa-Ortigia (1995); la piazza mercato del centro storico di Napoli-Bagnoli (2003).

I progetti di urbanistica, svolti in collaborazione con altri progettisti, comprendono: il recupero del centro storico di Albano Laziale (Roma, 1981); il piano regolatore generale del Comune di Siena (1986); i programmi biennali di intervento nei Sassi di Matera (1987); la variante del piano regolatore generale per il centro storico di Caltanissetta (1988). La sua attività più significativa riguarda l’assistenza al Comune di Matera per avviare il risanamento urbanistico ambientale dei Sassi di Matera, a partire dal concorso internazionale vinto nel 1977. In quest’ambito è stato capogruppo dei consulenti del Comune per il recupero dei Sassi e per l’attuazione dei programmi biennali di intervento. Il gruppo di progettazione era formato da Tommaso Giura Longo (capogruppo), Luigi Acito, Renato Lamacchia, Maria Letizia Martines, Carlo Melograni, Lorenzo Rota e Raffaele Giura Longo (consulente per la ricerca storica).