Elezioni, ecco le liste a sostegno di Orlando: Mosaico Palermo, Mov 139 e Palermo 2022. Pd ancora diviso

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Elezioni amministrative a Palermo: Movimento 139, Mosaico Palermo e Palermo 2022. Ecco i nomi e i simboli delle tre liste civiche a sostegno della candidatura dell’uscente Leoluca Orlando a sindaco a Palermo per la quinta volta alle amministrative di primavera. Sono state presentate stamattina, all’hotel Wagner di Palermo. Nelle tre liste si candideranno i quaranta aspiranti candidati consiglieri comunali, diversi dei quali presenti all’incontro in cui sono stati svelati i simboli. Si aggiungono a quella di Sinistra Comune, creata da Rifondazione comunista, il neonato soggetto politico Sinistra Italiana, movimenti e associazioni cittadini che si richiamano ai valori della sinistra.

“Sono contento della presentazione di queste prime tre liste a mio sostegno – ha detto il sindaco uscente Orlando – è un segnale importante nel cammino per la realizzazione del massimo coinvolgimento possibile alla mia candidatura a sindaco di Palermo. Il nostro obiettivo è la messa in sicurezza e lo sviluppo di un cambio culturale che alcuni non riescono a vedere o non possono vedere per limiti culturali.  Ciò che nel 2012 sembrava un’illusione, e per noi un sogno, si sta realizzando; se si interrompe questo percorso, come accaduto nel 2001, ripiombiamo nell’incubo. E mi sembra che gli schieramenti di oggi sono gli stessi del 2001, su chi sta a favore e chi contro”.

Orlando ha ribadito affermazioni più volte sentite come per esempio che il suo “partito si chiama Palermo. So che esistono i partiti, che hanno crisi profonde e io ne ho un grande rispetto per le loro regole interne e per i dibattiti, ma ho anche grande rispetto per Palermo e penso che a Palermo serva un grande movimento civico. Noi vorremmo provare a stare insieme senza essere travolti dalle logiche dei partiti, che rispettiamo. Le logiche e i tempi di una città  – ha aggiunto – non coincidono con quelli dei partiti e occorre metterle a riparo. E’ un azzardo? Non so se possa diventare un modello esportabile ma so che è quello che serve oggi per Palermo. Lasciamo agli altri le polemiche perché noi abbiamo la serenità di chi ha fatto tanto e vuole fare di più per questa città”.

“Considero innaturale che le sensibilità culturali espresse dal Pd e dalla sua base non si riconoscano in questa mia proposta politica di governo della città per i prossimi cinque anni. E’ per questo che continuo a mantenere una posizione di rispetto e distacco per le logiche interne dei partiti e di attenzione e rispetto perché questa esperienza amministrativa possa proseguire”, ha aggiunto Orlando, a margine della conferenza stampa, tornando sulla questione dell’appoggio del Partito democratico alla sua candidatura. “Faccio appello – ha detto – a tutte le sensibilità e a forze politiche diverse, anche a quelle che in nome di partiti si sono opposte a questa esperienza, a riconoscersi in questo grande progetto civico che mette a riparo PALERMO dal rischio di un ritorno a un passato di default e di mafia e che al tempo stesso la proietta in avanti”.

Ad affiancare Orlando nella presentazione dei simboli, Fabio Giambrone, ad di Gesap e suo braccio destro da sempre, e Aurelio Scavone, attuale capogruppo del Mov 139, il soggetto politico che si richiama agli articoli della Costituzione e creato da Orlando dopo l’addio a Idv con cui 5 anni fa è stato eletto sindaco a Palermo. “Si va verso un raggruppamento di liste civiche che nei prossimi giorni saranno presentate, abbiamo oltre 120 candidati. E proveremo a fare anche una quarta lista”, ha detto Fabio Giambrone, sottolineando che “il patrimonio di questi quattro anni deve andare avanti; va portato avanti; ci sono cittadini che ci chiedono di andare avanti”. Aurelio Scavone ha detto: ” E’ il progetto che ci unisce e il progetto è Palermo. L’amministrazione precedente aveva 16 assessori, quella attuale ne ha 10. La prossima ne avrà 8, i risultati sono davanti agli occhi di tutti”. In sala anche Nino Lo Presti ex Alleanza Nazione e Fli di Fini, qualche presidente delle aziende partecipate, alcuni assessori della giunta come Sergio Marino e qualche ex come Cesare La Piana, tra gli altri anche Ninni Terminelli, Rita Vinci, carola Vincenti, segretario provinciale del Psi, ed altri consiglieri comunali del Mov139.

“Da parte nostra c’è la massima disponibilità a incontrare, come richiestomi dal segretario Miceli, il Pd provinciale”, ha detto Fabio Giambrone, braccio destro del sindaco Leoluca Orlando e coordinatore delle liste a sostegno di Orlando, durante la conferenza stampa di presentazione di tre liste civiche che sosterranno la candidatura di Orlando. L’incontro dovrebbe avvenire fra giovedì e venerdì di questa settimana.

Sempre oggi si terrà la direzione provinciale del Pd nel corso della quale sarà deciso dai democratici se sostenere o no il primo cittadino uscente. “Oggi più di ieri la battaglia delle compagne e dei compagni di Palermo assume un significato ancora più forte”. Lo dice Antonio Rubino, responsabile organizzazione del Pd siciliano, in ritorno da Roma dove ha partecipato all’assemblea nazionale del Pd “da dirigente politico, ma soprattutto da militante; non mi sento di aggiungere alla sofferenza che la nostra comunità sta vivendo in queste ore anche il trauma dell’anonimato alle elezioni del capoluogo”. Una posizione che si oppone, con maggior forza in questa fase, all’accordo stretto recentemente da Lorenzo Guerini e Leoluca Orlando, con l’ok dei renziani al sostegno anche a costo del passo indietro del partito pronto a oscurare il simbolo secondo i desiderata del primo cittadino.

Ma ora tutto è in discussione e – mentre stamane il primo cittadino presenta le liste civiche che lo appoggiano – la direzione provinciale del Pd potrebbe oggi certificare un dietrofront e persino lo scenario della scesa in campo dei dem con un proprio candidato, replicando la frattura di cinque anni fa. Scenari da una sinistra con vocazione a dividersi già emersi nell’assemblea dei ‘ribelli’ autoconvocatisi sabato scorso nel capoluogo. Ai deputati palermitani di Sinistra Italiana “che esultano innanzi ai problemi del Pd – conclude Rubino – parlando di ‘ottime notizie'” dico che questa citta’ ha bisogno di una classe dirigente seria e credibile e non di sciacalli. Mi auguro che la direzione provinciale di oggi tenga conto anche di questo e la mancanza di rispetto di chi dovrebbero essere i nostri alleati”.