Elezioni Palermo, Cascio: “Cerchiamo di unire centrodestra sul mio nome”

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“Siamo già abbastanza competitivi e non abbiamo paura di affrontare la campagna elettorale ma il nostro obiettivo è quella di cercare di riunire tutto il centrodestra attorno alla mia candidatura. Faccio un appello agli altri amici del centrodestra: l’unità della coalizione è un valore assoluto, che servirà per governare la città ma anche la Regione e l’intero Paese Riteniamo che nelle prossime ore si possa trovare l’accordo che cerchiamo”. Lo ha detto Francesco Cascio, candidato a sindaco di Palermo di Forza Italia, Lega-Prima l’Italia, Noi con l’Italia e Coraggio Italia che stamattina nel corso di una conferenza stampa nell’Antico stabilimento balneare di Mondello ha ufficializzato la sua corsa a Palazzo delle Aquile. Presenti, tra gli altri, Gianfranco Miccichè, Saverio Romano, Vincenzo Figuccia, Renato Schifani e i rappresentanti della coalizione che al momento sostiene Cascio.

“La Russa è una persona equilibrata e trasparente, non credo che abbia lanciato un ultimatum. Condivido la sua posizione quando dice che è necessario trovare una sintesi per stare insieme alle comunali, alle regionali e alle politiche. Lavoreremo per questo”, ha replicato Cascio, rispondendo a chi gli chiedeva un commento sulle parole del senatore di Fratelli d’Italia, in merito alle trattative nel centrodestra per le amministrative e le regionali in Sicilia.

“Ho buoni rapporti con tutti, se non ci fossero state tutte queste scadenze, le regionali, le politiche, unite a ruggini antiche, credo che la mia candidatura avrebbe potuto avere un’ampia convergenza fin da oggi”, ha sottolineato Cascio – Purtroppo si sono accavallate tensioni locali che non riguardano me, ma la politica. Io sono a disposizione. Non dico più nulla, mi affido alla disponibilità dei partiti. Saranno le forze politiche del centrodestra a stabilire se valutare le amministrative e le politiche assieme o se pensare prima a una e poi all’altra, ma senza precondizioni”.

“Ho atteso che i giudici si pronunciassero, un’assoluzione che aspetto da 10 anni. Per questo ho rinviato la presentazione della mia candidatura. Speravo che questo servisse anche al centro destra per riunirsi ma sono convinto che entro 72 ore amplieremo la coalizione”, ha spiegato Francesco Cascio, che venerdì è stato definitivamente assolto nel processo per corruzione elettorale.

“Lo slogan “Ne avrò cura” è la sintesi degli ultimi sei anni della mia vita in cui sono tornato a fare il medico e a curare la gente. Mi sono occupato di dossier importanti come l’accoglienza dei migranti a Lampedusa e del Covid – ha affermato Cascio – Palermo è una città da curare, ma per farlo dobbiamo essere in due, dottore e paziente. Per prima cosa ascolterò la città”.

“La prima emergenza è quella dei conti pubblici. Fino a quando non avremo contezza dei conti non potremo avere idea delle risorse da chiedere al governo nazionale – ha aggiunto Cascio – Ci sono poi la pulizia della città, i servizi e l’impiantistica sportiva. Illustreremo il programma, che noi abbiamo già in parte, l’8 maggio in una grande manifestazione alla città. Ma lo vogliamo costruire in questi giorni ascoltando la città – ha aggiunto – perché è importante capire quel che vuole Palermo. Una parte è stata già fatta, l’altra la faremo insieme con cittadini, imprese, associazioni. Questo è il punto di partenza di una campagna elettorale che sarà breve, di soli 40 giorni, in cui noi ascolteremo tutti. Spero che da qui a quella data il centrodestra sia tutto unito sotto il mio nome”.

Nella presentazione della sua candidatura Francesco Cascio ha evitato di entrare in polemica con il sindaco uscente Leoluca Orlando. “Ha fatto molte cose – ha detto – che resteranno un patrimonio della città. Ma c’è un tempo per tutto e per tutti. Quando si fa un lavoro per troppo tempo ci si annoia. Bisogna cambiare. Fare il sindaco per 40 anni non ti dà più stimoli. Orlando avrà riconosciuto dalla storia meriti che nessuno può contestare ma avrebbe dovuto lasciare già qualche anno fa”, ha concluso Francesco Cascio.

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