Elezioni Palermo, Lo Cascio: “Le ragioni dell’impegno al servizio della città”

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Una vita nell’ambito del turismo tra programmazione di viaggi, con uno tra i più conosciuti tour operator siciliani, “Il Tuareg” – un impegno professionale in un settore che negli due ultimi anni, a causa del Covid19 ha registrato pesanti perdite – associato all’impegno sociale. Vincenzo Lo Cascio, volto noto del turismo siciliano, sposato, una figlia, l’impegno politico, una antica passione giovanile, in vista delle elezioni amministrative a Palermo, che lo vede candidato nella lista di Fratelli d’Italia. Una candidatura che proviene da quella che è la società civile.  “Un consigliere comunale, così come tutti coloro che sono impegnati in politica, hanno il dovere di agire con coscienza –dice – . Amministrare non è uno status personale ma un impegno verso i cittadini tutti, al di là delle parti, per costruire un quotidiano agevole e con  possibilità di far fruire al meglio dei servizi che un comune deve mettere a disposizione della collettività. Nel mio caso candidarsi significa continuare a stare vicino ai miei concittadini”.

Candidarsi vuol dire stare vicino ai cittadini. La pulizia delle strade, illuminazione pubblica sono le priorità.

“Per migliorare la pulizia è necessario implementare la presenza degli operatori ecologici, fornendo loro gli strumenti tecnologici ormai diffusi non solo nei capoluoghi più importanti, in modo da farli lavorare con la dovizia professionale che meritano. Per la Illuminazione, materia più complessa, mi riservo di confrontarmi con le aziende che si occupano del servizio per meglio comprendere le ragioni per cui il servizio non risulta ottimale”.

Quali sono le iniziative a proposito della sicurezza del cittadino a Palermo?

“La sicurezza in una città dipende da diversi fattori: dall’educazione civica nelle scuole che va potenziata affidando le lezioni a professionalità precise, con l’obiettivo di abbassare il livello di “litigiosità” tra concittadini che spesso sfocia in veri e propri atti di violenza. Ma anche una maggiore presenza delle forze dell’ordine, anche dei vigili urbani, sul territorio per prevenire atti vandalici e violenti su cose e persone. Sul fronte della malavita organizzata ogni cittadino con coscienza deve avere sempre il coraggio di denunciare per sostenere l’azione delle forze dell’ordine”.

Resta irrisolta l’emergenza cimiteri.

“Abbiamo assistiti in questi anni alla mancanza di progettualità con servizio essenziale che è sfuggito di mano all’amministrazione comunale uscente. E’ una questione che è scoppiata da oltre un anno, ma che la città si porta dietro da tanto tempo. Servono efficienza e controlli all’interno dei cimiteri e negli uffici comunali che se ne occupano. Da anni il forno crematorio del cimitero dei Rotoli si guasta sistematicamente con l’amministrazione costretta a inviare le salme fuori dalla Sicilia per la cremazione. E’ mortificante. Adesso si apprende che sono stati sbloccati i fondi per il nuovo forno, siamo in perenne emergenza. Serve uno spazio adeguato per un nuovo cimitero ed è necessario liberare nuove aree cimiteriali per per accogliere nuove salme in campi di inumazione”.

Avete intenzione di chiedere, e quali se è il caso, iniziative per i commercianti?

“Il commercio mi riporta all’infanzia e a quando a soli 13 anni gestivo la partita doppia di una   attività di famiglia essendo entrato in vigore il regime Iva. Oggi, epoca della grande distribuzione, resistono e anche con successo parecchie attività che fanno dell’ eccellenza l’oggetto del proprio lavoro. Mi riferisco a panificatori, fornitori di ortofrutta e del settore alimentare in genere che con scelte deontologiche offrono esclusivamente merci selezionate e prodotte con passione. Per loro penso di proporre un marchio/brand che li ponga all’attenzione del consumatore come attività di assoluta qualità e convenienza”.

Il trasporto pubblico è un altro problema tra bus e tram.

“Il trasporto cittadino paga la cattiva gestione,  in termini tecnico -finanziari, anche per l’attuazione delle linee Tram. Una opera nata da un progetto obsoleto a binari doppi, in un tempo in cui il singolo binario ha suggellato il successo dello stesso mezzo in parecchie capitali mondiali. L’impatto devastante è sotto gli occhi di tutti: attività storiche che hanno dovuto sospendere ogni possibilità di futuro aziendale per la rivoluzione della viabilità. Gli ingorghi che si generano in punti critici vanno risolti: per esempio in direzione sud all’altezza di via Notarbartolo. Non parliamo poi dei conti Amat con un comune debitore e con l’azienda che deve sopportare pesanti oneri di gestione anche perché si deve avere il coraggio della verità quanti sono i passeggeri del tram e quanti sono gli utenti che pagano il biglietto del tram e dell’autobus?”.

Cultura e turismo sono settori fondamentali per l’economia.

“Da oltre 25 anni gestisco un operatore turistico. Ho da sempre utilizzato come veicolo promozionale, la collaborazione con il mondo della cultura, musica, arte visiva e il mondo dei media per alzare il livello di conoscenza della nostra azienda e saprei come applicare la stessa strategia per la città. Per il turismo il Comune dovrebbe sposare in pieno il progetto regionale “See Sicily” che ancora per 18 mesi darà linfa per attrarre turisti”.

Lo sport in questa città è penalizzato a livello di impiantistica, con strutture abbandonate e molte incompiute.

“Il movimento sportivo palermitano non lo reputo in linea con le maggiori città d’Italia in termini quantitativi. Le strutture esistenti non sono in linea con le reali esigenzeI nostri impianti sportivi vanno adeguati, se possibile, alle nuove normative. All’interno dei nostri parchi come la Favorita vanno create le condizioni per fare sport con servizi a disposizione, è una priorità assoluta. Ma di più in quel contesto vanno inseriti punti ristoro e servizi igienici. Palermo merita eventi sportivi multidisciplinari di caratura Internazionale che possano affiancare le già emblematiche e significative iniziative delle maratone, della Palermo-Montecarlo di vela, del tennis femminile che si fa in estate al Country,  ma va riportato il prestigioso torneo internazionale maschile al Circolo Tennis Palermo che si è perso da anni e che in tanti ancora ricordiamo con nostalgia ma anche con orgoglio per i tanti campioni che hanno calcato la terra rossa di viale del Fante”.

Palermo città internazionale cosa si puà fare di più?

“Palermo di per sè è a vocazione internazionale: per incrementare i risultati, per il turismo e per l’economia in generale in termini di interscambi internazionali, bisogna seguire con le iniziative promozionali collettive all’estero e accogliere quelle personalità che veicolano in quanto influencer le peculiarità di un territorio. Le missioni all’estero non devono essere sterili passeggiate istituzionali ma concrete opportunità per lo sviluppo della città”.