Elezioni regionali, Berlusconi si vuol trasferire a Palermo per la campagna elettorale porta a porta

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Silvio Berlusconi con Gianfranco Miccichè

Un mese in Sicilia, “a stretto contatto con la gente che mi ama. Lì mi adorano”. Un mese in Sicilia con base a Palermo, dove ha intenzione di prender casa per fare “una campagna elettorale mai vista”. E’ questa l’intenzione di Silvio Berlusconi. Lo scrive il Corriere della Sera. In vista delle elezioni regionali del 5 novembre, il leader di Forza Italia avrebbe intenzione di prendere un appartamento a Palermo e fare campagna elettorale porta a porta “visiterò l’ultimo dei paesi”, fanno sapere dall’entourage di Villa San Martino ad Arcore.

Berlusconi sa benissimo, al contrario di quanti in tanti continuano a pensare, che il voto siciliano sia decisivo per gli equilibri nazionali al punto da poter determinare il risultato delle elezioni politiche della primavera 2018. La sua sarebbe una presenza fissa in Sicilia: base a Palermo e tappe nelle altre otto province siciliane “abbandonate dalla sinistra”.

Berlusconi vorrebbe tornare “in mezzo a quella gente che mi ha dato fiducia nel 1994, nel 2001 e nel 2008” per accompagnare in ogni sua tappa il candidato alla presidenza, “così sarà più facile vincere”. Che al momento però non c’è. Cioè in realtà non è stato ancora deciso; anche se ormai è noto che l’ex Cav punta tutte le sue carte sul professore Gaetano Armao e ha già abbandonato l’idea di appoggiare Nello Musumeci.

Berlusconi in Sicilia al fianco di Gianfranco Miccichè e a quel candidato che non ancora non è stato svelato, anche se “la persona giusta è Gaetano Armao. Lui è in sintonia con la Sicilia”, dice chiaramente Silvio Berlusconi, rimasto folgorato dal professore di Diritto amministrativo che gli è stato presentato alcune settimane fa proprio dal commissario azzurro siciliano. Il leader azzurro “ormai ha in testa solo la Sicilia” e sulla Sicilia “Voglio decidere io”, avrebbe detto ai suoi fedelissimi. Sempre più convinto che il voto siciliano sia decisivo per gli equilibri nazionali al punto da poter determinare il risultato delle elezioni politiche del prossimo anno. Da giorni infatti ripete ai suoi più stretti collaboratori: che “è un momento cruciale per il Paese. Se vinciamo lì, torneremo a Palazzo Chigi”.

Palermo sarà la città-base, ma come scrive il corriere.it, “non è dato sapere quale e come sarà la residenza. Di certo, in queste ore lo stato maggiore degli azzurri dell’Isola starebbe già sondando agenti immobiliari o gli alberghi più adatti all’ex premier”. Berlusconi sa che, dopo l’esperienza dei cinque anni di Rosario Crocetta, il centro sinistra non sta messo bene in Sicilia e quindi l’unico avversario temibile è rappresentato dal Movimento 5 Stelle che ha già fatto partire da qualche settimana il tour elettorale con i “big” Alessandro Di Battista e Luigi Di Maio, al fianco del candidato alla presidenza, Giancarlo Cancelleri. Una strategia precisa, quella del leader azzurro, che punta a frenare con la sua presenza l’onda pentastellata e al contempo ad accendere le luci sul centrodestra. Bisogna vedere quale centrodestra, visto che Nello Musumeci ha deciso di andare avanti fino alla fine appoggiato da Fratelli d’Italia, il suo movimento civico #DiventeràBellissima e probabilmente Lega – Noi con Salvini. Anche se Berlusconi, in un intervento pubblicato sul quotidiano Libero, ha confermato che “nei primi giorni di settembre Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia si siederanno ad un tavolo per l’edizione definitiva del programma comune”.