Elezioni regionali, Falcone: “Berlusconi lavora per unità del centrodestra”, ma Figuccia rilancia: “Miccichè rappresenta solo se stesso”

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L’ipotesi di un candidato di Forza Italiia “solista” per la presidenza della Regione, così come ipoitizzato qualche giorno fa da Gianfranco Miccichè, viene esclusa categoricamente dal deputato azzurro all’Assemblea Regionale Siciliana Marco Falcone, sentito dall’ITALPRESS che, invece, accoglie con favore la possibilità che Silvio Berlusconi possa trascorrere un mese in Sicilia, per fare campagna elettorale porta a porta.

“Berlusconi vuole dare un contributo al centrodestra per restituire ai siciliani un governo dignitoso – ha detto Falcone all’ITALPRESS -. Sono convinto che lavori per l’unità del centrodestra, su questo lui ha sempre scommesso sia a livello nazionale che per la Sicilia”. Il deputato regionale conferma che in queste ore “ci sono fibrillazioni nel centrodestra per via di una mancata sintesi sulle candidature, lavoriamo per una candidatura unitaria. Solo così si vince, altrimenti c’è il rischio di affidarci nuovamente al malgoverno della sinistra o ancora peggio alla demagogia dei Cinque Stelle”.

La scelta del leader forzista sembra ricadere su Armao “perché ha visto resistenze su Nello Musumeci da parte del Cantiere Popolare – spiega Falcone -. Anche i centristi, a partire da Cesa, avevano dato la loro disponibilità, per cui Berlusconi ha dato un incarico esplorativo ad Armao per presentare un’alleanza laica ed estesa che possa raggiungere un perimetro di voti del 35% e quindi vincere. Se Armao riuscirà in questo, la sua candidatura ha un senso, altrimenti Berlusconi secondo me trarrà le sue conclusioni. Musumeci rimane in campo ma in questo momento vogliamo capire se Armao è capace di presentare una proposta alternativa e inclusiva superiore a quella di Musumeci”.

Ma la divergenza di vedute all’interno di Forza Italia emerge sempre più forte. Lo dimostra la nota di un altro deputato regionale azzurro, Vincenzo Figuccia, che accusa Miccichè di “rappresentare solo se stesso. Mi fa rabbia chi in maniera arrogante dichiara di poter correre da solo con un partito come Forza Italia, che dal nostalgico 61 a 0 si è ridotto a numeri da prefisso telefonico proprio per colpa di scelte miopi – continua Figuccia -. Sono invece contento della decisione di Silvio Berlusconi di prendere una casa a Palermo e gli consiglio di farlo in uno dei nostri quartieri popolari, da Borgo Nuovo allo Zen, passando per Brancaccio o per il Cep, in modo da potere ascoltare tutti coloro che hanno giustamente perso fiducia nella politica degli ultimi anni, non sentendosi rappresentati, men che meno dai vertici di questa Forza Italia Siciliana. Le carni dei Siciliani purtroppo bruciano da troppo tempo – conclude -. E’ arrivato il momento di dire basta a chi vuole solo inciuci in nome di nostalgiche visioni del passato. Non possiamo più attendere”. “Invito Figuccia ad abbassare i toni, dobbiamo fare tutti un passo di lato, non possiamo giocare a perdere”, ha ribadito Falcone all’ITALPRESS.

Niente di nuovo sotto il sole del centrosinistra: mentre il governatore Rosario Crocetta ribadisce l’intenzione di candidarsi se non si faranno le primarie, Pino Apprendi, coordinatore regionale dell’area Emiliano in Sicilia, sottolinea che “il centrosinistra non sta offrendo il meglio di sé in questa ricerca del candidato Presidente per le prossime elezioni regionali. Credo che mai, nella storia della Sicilia, si sia verificato un fatto simile. Tutto sta ruotando attorno a un sì di Angelino Alfano o di D’Alia – aggiunge -. I veti incrociati stanno dilaniando il Partito democratico e la stessa coalizione che ha vinto le elezioni a Palermo. Non pare che nell’immediato si prefiguri una soluzione, pertanto è indispensabile programmare primarie di coalizione per giungere presto ad una soluzione”. (in collaborazione con ITALPRESS)