Elezioni regionali, Fiumefreddo si candida a presidente e Lagalla va avanti con IdeaSicilia

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antonio fiumefreddo cacciato

Antonio Fiumefreddo si candida alla presidenza della Regione. A sorpresa anche l’avvocato, finito al centro di polemiche per le sue “picconate” ai politici da amministratore unico della società Riscossione Sicilia, si candida alla presidenza della Regione Siciliana. Lo ha annunciato nel pomeriggio lui stesso.

“Un approfondimento che ho chiesto ai giuristi mi ha confermato che sono candidabile ed eleggibile”, afferma. “Continuerò a essere il nemico giurato di questa casta di impresentabili che a distanza di cinque anni ripropongono le stesse facce”.

Su un altro fronte, rimane al momento ferma la posizione di Roberto Lagalla, cioè il mantenimento di un’autonoma candidatura alla presidenza della Regione con IdeaSicilia e con i partiti popolari ed autonomisti che ne sostengono il percorso per le elezioni del 5 novembre. Emerge dopo la riunione di questo pomeriggio dei movimenti civici convocati da Lagalla a sostegno di IdeaSicilia.

Il leader di Fi in Sicilia, Gianfranco Miccichè, aveva annunciato di lavorare per un accordo con Lagalla. Hanno espresso la loro piena adesione al progetto, dichiarando la loro determinazione a proseguire il percorso elettorale insieme a IdeaSicilia, il Movimento Rete democratica, Fare ambiente, Movimento Rete democratica, MIR – Moderati italiani in rivoluzione, Rete civica per Le Infrastrutture nel Mezzogiorno di Messina, Sicilia riformista di Catania e poi Movimento Comitati civici, Coraggiosi e Centro democratico di Palermo, il Partito repubblicano italiano.

“Sono molto soddisfatto – dichiara Lagalla – c’è una Sicilia che ha voglia di continuare a credere nel futuro e ha grandi potenzialità, ne sono testimonianza i tanti movimenti e soggetti territoriali che ho incontrato oggi, con i quali esiste una piena condivisione di intenti. Insieme porteremo avanti il progetto di IdeaSicilia, per le prossime elezioni regionali. Con le parti politiche invece continua il dialogo, ma al momento non sono state raggiunte intese specifiche. A riguardo, i partecipanti all’assemblea hanno dato pieno mandato al proseguimento del confronto”. (ITALPRESS/ANSA)