Elezioni regionali: Musumeci, Armao e Lagalla patto di ferro per portare il centrodestra alla vittoria. Video e Foto

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Alla fine la quadra è stata trovata. Qualcuno ha fatto un passo indietro, qualcun altro uno di lato, tutti assieme un passo avanti. Così la coalizione di centrodestra nelle ultime ore ha incassato – ma era già nell’aria – anche il sostegno di Cantiere popolare ed Idea Sicilia che rischiava di restare fuori. Il centrodestra in Sicilia si è ricompattato attorno alla figura autorevole di Nello Musumeci. Il “battesimo” dell’accordo che vedrà correre tutti assieme Forza Italia, Fratelli d’Italia, #DiventeràBellissima, Lega-Noi con Salvini, Udc di Cesa, Mpa e #Sicilianindignati, Energie per l’Italia di Stefano Parisi, Cantiere popolare, IdeaSicilia ed altri movimenti è arrivato in una affollatissima conferenza nella sala stampa dell’Assemblea regionale siciliana con i maggiorenti dei vari partiti. Occhi puntati su Nello Musumeci, alla sua sinistra Gaetano Armao, vice presidente designato ed assessore all’Economia in pectore, ma nemmeno senza troppe sorprese anche Roberto Lagalla, pronto a prendere la delega della Pubblica istruzione o Beni culturali, e alla sua destra Gianfranco Miccichè.

“Oggi il centrodestra offre alla Sicilia un’ancora di speranza. Siamo una coalizione fortemente compatta e motivata. E’ questo l’epilogo di un percorso faticoso ma alla fine le scelte sono state meditate e condivise. Il senso di responsabilità è servito come lievito essenziale. Voglio ringraziare Gianfranco Micciche, commissario regionale di forza Italia. Il nostro rapporto è più dolce che amaro e abbiamo saputo trovare le ragioni che uniscono piuttosto di quelle che dividono che sono assai poche”. Sono state le prime parole di Nello Musumeci, candidato del centrodestra alla Regione siciliana. Presenti, tra gli altri, anche gli esponenti di Forza Italia Gianfranco Miccichè, Ignazio La Russa, Renato Schifani. “Voglio ringraziare i professori Gaetano Armao e Roberto Lagalla.  Con Armao abbiamo trovato una intesa immediata sulle priorità. A lui mi lega una comune visione sull’Autonomia, con diverse sensibilità ma con la ferma convinzione che dobbiamo rilanciare le motivazioni autonomistiche. Armao è un nostro riferimento per la parte economica del programma”.

 “Oggi è un giorno importante perché offriamo ai siciliani un’ancora di speranza. Abbiamo il dovere di riaccendere la speranza in tanta gente che si è rassegnata, che crede che la politica non abbia più la capacità e la funzione di risolvere i problemi, che si sente deluso dalla demagogia di certa politica e che potrebbe cadere nella rete di altra demagogia politica”, ha affermato Musumeci. “La campagna elettorale inizierà domani,  tutti mobilitati a parlare alla gente”, ha detto Musumeci ai giornalisti. “Ognuno lavorerà per un obiettivo che non è di offrire un governo dell’alternanza ma un governo di alternativa, nei metodi, nella impostazione del lavoro quotidiano. Il programma sarà definito nei prossimi giorni e siamo serenamente convinti che la politica possa e debba tornare autorevole, non deve vergognarsi di se stesso”.

“Avremo una giunta con un presidente, un vice presidente e assessori che riceveranno le deleghe in funzione delle loro competenze e d’intesa con le forze politiche. Noi dobbiamo dare spazio alla buona politica. La nostra sarà essenzialmente una giunta politica, autorevole e che segnerà la discontinuità, a partire dai metodi, rispetto al passato”, ha detto Musumeci.  “Il professore Lagalla è stato rettore dell’Università: la sua attività e’ stata molto apprezzata e darà autorevolezza all’organo di governo. Ringrazio tutte le forze politiche che, ognuno con il proprio ruolo, ma nella sintesi che farò io, lavoreranno per raggiungere un obiettivo comune”, ha aggiunto Musumeci.

“Non ci sono né vincitori né vinti, lo dico davanti a Dio. Ha vinto la migliore classe dirigente. Ha vinto la Sicilia. Lo dico per evitare dietrologie”, ha affermato Musumeci. Ognuno ha rinunciato a qualcosa e in tutti ha prevalso il senso di responsabilità, c’è un impegno politico da parte di ognuno finalizzato a restituire il diritto a questa terra”.