Elezioni regionali, Nello Musumeci è il candidato del centrodestra con lui anche Armao, sinistra nel caos

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Si va verso il rush finale delle candidature alla presidenza della Regione da parte di tutte le forze politiche in campo. Almeno il centrodestra è in dirittura d’arrivo. E stavolta pare fatta. Perché “sta prevalendo il buonsenso”, ha detto il coordinatore di Forza Italia in Sicilia, Gianfranco Micciché, rispondendo a chi chiede se il centrodestra abbia trovato l’accordo sulla candidatura di Nello Musumeci alla presidenza della Regione, in vista delle elezioni del 5 novembre.

Voci di corridoio parlano di un ticket Musumeci-Gaetano Armao. “Non c’è nulla di deciso – ha spiegato Micciché. Posso solo dire, dopo aver parlato con entrambi e anche col presidente Berlusconi, che sta prevalendo il buonsenso”. Dunque, dopo che anche Salvo Pogliese e gli esponenti di Forza Italia a Catania si sono schierati con Nello Musumeci, così come la maggior parte dei deputati azzurri all’Ars ecco che dovrebbe accendersi il semaforo verde anche di Forza Italia (compresi Berlusconi e Micciché che hanno sempre pressato per il professore Armao) per Nello Musumeci.

“Confidiamo che nelle prossime ore, grazie all’autorevole intervento del presidente Berlusconi, si giunga alla definizione e all’ufficializzazione della candidatura di Nello Musumeci alla presidenza della Regione siciliana, quale sintesi di un arioso progetto di centrodestra, che con il ticket del professor Gaetano Armao coniughi all’esperienza e alla dirittura morale, la competenza giuridica e la sensibilità moderata”. Lo afferma Marco Falcone, capogruppo di Forza Italia all’Ars. “Tutto ciò – aggiunge Falcone – arriva al termine di una fase difficile e laboriosa, oggi in dirittura d’arrivo grazie al significativo lavoro svolto dal coordinatore regionale Gianfranco Micciche. L’intuizione di Silvio Berlusconi, nel tenere unito il centrodestra anche in Sicilia, non darà soltanto il giorno 6 novembre un governo regionale in linea con le aspettative e le speranze dei siciliani, ma sarà anche una premessa fondamentale per riportare la nostra coalizione alla guida del paese Italia”.

Sempre più pezzi di Forza Italia hanno dichiarato da giorni di voler portare avanti la causa di Nello Musumeci, che nel frattempo ha già distribuito in tutta l’Isola i manifesti con la sagoma del suo volto e del suo pizzetto e lo slogan “L’unico pizzo che piace ai siciliani”. E se può apparire scontato l’apprezzamento di Angelo Moschetto e Dario Daidone, vice coordinatori provinciali di Forza Italia a Catania, dove Musumeci riscuote di ampio credito anche per il suo trascorso da presidente della Provincia, più significativo è il via libera di Riccardo Savona, vicepresidente di Forza Italia in commissione Bilancio all’Assemblea Regionale Siciliana: “Sono fiducioso che la candidatura di Nello Musumeci è ormai assodata e nei prossimi giorni ci sarà l’ufficializzazione da parte di tutte le forze politiche di questo autorevole capitano che rappresenta e coniuga la sintesi migliore del polo moderato presente in Sicilia. Dopo cinque anni di amarissimo governicchio Crocetta con tutte le sue frattaglie, i siciliani vogliono un netto cambio di passo, per questo prima di ogni cosa sono i siciliani stessi ad invocare un centrodestra unito che sia guidato da Nello Musumeci”.

“La dialettica delle ultime settimane – prosegue Savona – è servita anche per confrontarci ma conferma che la soluzione migliore e vincente rimane quella di Musumeci Presidente. Lo confermano i sondaggi che ci danno in testa e si respira in maniera chiara dall’umore e dalla presa di posizione netta della base del partito di Forza Italia che vuole vincere assieme ai tantissimi siciliani che reclamano buon governo, politiche di sviluppo e stabilità con progetti unitari e condivisi”.

Sondaggi cui il leader azzurro Silvio Berlusconi ha sempre prestato la massima attenzione e che potrebbero incidere ancora una volta nelle sue scelte, nonostante per settimane il presidente forzista abbia caldeggiato il docente Gaetano Armao, numero uno dei “Siciliani Indignati”. Armao, che nel frattempo non è rimasto con le mani in mano e lunedì alle 18 presenterà a Palermo, al Gran hotel Wagner, il suo “Manifesto per il futuro della Sicilia”, potrebbe rientrare in un ticket al fianco di Musumeci. “Sono certo che l’accordo si troverà – ha detto il professore alla Gr Rai -. Quello che conta non è questo o quello, quello che conta è un programma, una forte alleanza per rilanciare la Sicilia”. L’ipotesi del ticket è plausibile? “Quando si è all’interno di una coalizione si adottano tutte le misure affinché si possa convergere per rafforzarsi. E sono certo che si adotteranno queste misure”.

“Un tandem con Musumeci? Che sia un’ambizione di Musumeci è noto da tempo, che vi siano i presupposti è tutto da verificare”. Lo ha detto all’ITALPRESS Gaetano Armao, tra i probabili candidati del centrodestra alla Presidenza della Regione Siciliana. “Non è un problema di persone o di compatibilità – ha continuato – ma di una coalizione che sta trovando le ragioni di una convergenza, soprattutto sui programmi per la Sicilia. Quali siano i progetti dei ‘Siciliani Indignati’ (il movimento guidato da Armao, ndr) è noto. Il nostro manifesto è stato firmato da più di ottomila persone. Sul resto è ancora tutto allo stato germinale, è tutto da verificare”. Oggi Marco Falcone, capogruppo di Forza Italia all’Ars, ha detto che “Confidiamo che nelle prossime ore, grazie all’autorevole intervento del presidente Berlusconi, si giunga alla definizione e all’ufficializzazione della candidatura di Nello Musumeci alla presidenza della Regione Siciliana, quale sintesi di un arioso progetto di centrodestra, che con il ticket del professor Gaetano Armao coniughi all’esperienza e alla dirittura morale, la competenza giuridica e la sensibilità moderata”. “Falcone sa cose che io non so e che sa solo lui – ha replicato all’ITALPRESS Armao -. Mi sottraggo alle questioni di tandem o ticket”.

Situazione ancora stagnante nel centrosinistra, dove sembra scelto il candidato, il rettore Fabrizio Micari, che lunedì (Hotel Piazza Borsa) alle 12  dirò la sua ai giornalisti, ma è ancora lontano un progetto unitario che tenga insieme l’intero arco dalla sinistra ai centristi. Mdp e Sinistra Italiana, infatti, non ne vogliono sapere di un’alleanza con Angelino Alfano sul “Modello Palermo” che ha portato alla vittoria Leoluca Orlando, che pure annovera tra le fila della sua variegata maggioranza forze di tutto il centrosinistra, dai radicali ai moderati. “Vedendo quello che sta accadendo in Sicilia è evidente che per una parte della sinistra l’obiettivo è quello di far perdere il Pd, non di battere il M5S o il centrodestra”, è il commento di Fabrizio Cicchitto di Alternativa Popolare.

Nel centrosinistra la spaccatura sembra insanabile tra Pd (favorevole all’alleanza con Ap) e Si con Mdp (che non intendono superare la pregiudiziale Alfano) pronti a candidare l’attuale vicepresidente dell’Antimafia Claudio Fava, dopo l’investitura ricevuta ieri da Pierluigi Bersani. Ma ai due fronti oggi se ne aggiunge un terzo: una parte del Prc, del Pci e di associazioni insiste sulla candidatura dell’editore Ottavio Navarra, che è stato deputato del Pds dal ’94 al ’96 e che non ha alcuna intenzione di fare un passo indietro dopo che è spuntato il nome di Fava, anche se rimane aperto il dialogo con i cugini della sinistra. A frantumare ulteriormente lo schieramento, si aggiunge la ricandidatura del governatore uscente Rosario Crocetta, che compare sui manifesti 6 metri per 3 affissi in Sicilia, accanto al simbolo del suo “Megafono” che lo accompagnò alle precedenti elezioni. (in collaborazione con ITALPRESS)