Elezioni regionali, Orlando incontra Sinistra italiana e Mdp che non vuole stare con Alfano

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Sono ancora gli alfaniani e la loro possibile alleanza, in vista delle prossime elezioni regionali, con il centrosinistra o il centrodestra a tenere banco nella calda estate siciliana. Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, artefice di quel “modello Palermo” a cui il centrosinistra guarda in vista delle elezioni di autunno, ha convocato, a Villa Niscemi, i vertici di Sinistra Italiana e Mdp. Un faccia a faccia previsto durante il quale Orlando intende valutare se esistono effettivamente le condizioni per un’alleanza tra centristi e sinistra.

Ieri il sottosegretario e co-coordinatore degli alfaniani in Sicilia Giuseppe Castiglione ha dichiarato che l’accordo con il Pd “non è ancora stato chiuso”, ma la riserva potrebbe essere sciolta “tra questa settimana e l’inizio della prossima” anche perché “ormai siamo alle battute finali”. L’accordo con Alfano però non sembra convincere Orlando. Il suo braccio destro Fabio Giambrone ha sottolineato come “guardando alle prossime elezioni regionali è evidente che lo stesso “campo largo” non possa non essere in chiara e credibile discontinuità, programmatica e di comportamenti, rispetto ai disastri e alla irresponsabilità che la Regione ha prodotto in questi anni”. Un governo della Regione del quale gli uomini del ministro degli Esteri hanno fatto parte.

A chiedere discontinuità con il governo Crocetta è anche il segretario regionale di Sinistra Italiana Luca Casarini. “Non ci può essere alcun elemento di discontinuità se in questa coalizione ci sono gli uomini che hanno reso possibili questi 5 anni di governo di Crocetta”, sottolineano da Si. “ne discuteremo insieme – afferma Casarini –  e decideremo come procedere. Quello che è certo è che il percorso a cui noi siamo da sempre interessati è un ragionamento di rottura, nei metodi e nei programmi con il governo precedente”.

Occhi puntati dunque su Villa Niscemi. Tanto più che un’effettiva “intesa fra Pd e Ap potrebbe far perdere al centrosinistra pezzi dell’alleanza del modello Palermo. “Stiamo provando a ragionare soprattutto con Mdp e con tutta la sinistra – spiega una fonte autorevole di Si – ma non penso che ci potrà mai essere un’opzione che prevede la presenza nella stessa coalizione nostra e degli uomini di Alfano”. Sinistra italiana e bersaniani potrebbero decidere di optare per una candidatura autonoma.

Orlando al termine si è limitato a dire che “è stato un incontro molto positivo. Ho appreso la loro posizione e ne condivido l’impianto”, rimandando la comunicazione ufficiale ad una nota per la stampa. Da quanto è filtrato, i bersaniani avrebbero insistito sul nome del rettore dell’Università di Palermo, Fabrizio Micari, come candidato governatore. Presenti all’incontro per Mdp Angelo Capodicasa, Mariella Maggio e Pippo Zappulla, e per Sinistra Italiana Erasmo Palazzotto, Massimo Fundarò ed i segretari regionali Bianca Guzzetta e Luca Casarini.