Elezioni regionali: Raciti (Pd): “Lavoriamo per costruire la coalizione, non temiamo né M5S né centrodestra”

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“Noi non siamo alla ricerca di nomi, noi stiamo provando a costruire una coalizione e una volta determinata la coalizione sarà molto semplice definire il nome del candidato”. Lo ha detto il segretario del Partito democratico siciliano Fausto Raciti, a margine della segreteria regionale, a Palermo, discutendo della situazione politica in vista delle regionali del prossimo 5 novembre. Sul no di Pietro Grasso alla candidatura alla Presidenza della regione dice: “E’ chiaro che rispetto il suo diniego”.

Alla riunione della segreteria presenti gli assessori in quota Pd del Governo Crocetta, fra cui Antonello Cracolici, Anthony Barbagallo, il vicepresidente dell’Ars Giuseppe Lupo, il senatore Giuseppe Lumia, il presidente del Pd Sicilia Giuseppe Bruno e i segretari provinciali.

“Noi stiamo lavorando per replicare la coalizione che ha vinto a Palermo. Se ci riesce questo tentativo non temiamo pericoli, nemmeno dei 5 stelle – ha continuato il segretario dem -. Siamo convinti di vincere le elezioni regionali in Sicilia, non soltanto sulla base di una somma algebrica di pezzi, di liste, ma perché siamo convinti che questa proposta, quell’insieme di forze, può essere convincente in termini di proposta di governo. Ho fatto una serie di incontri questa settimana, con i socialisti, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, Sicilia Futura e le forze di sinistra e rendo conto del lavoro fatto in coerenza con l’ultima segreteria”.

“Non si parla di candidato – ha proseguito Raciti – perchè c’è ancora un tema aperto, un tema nazionale che riguarda i moderati, nelle loro varie espressioni, mi riferisco ai Centristi per l’Europa e Alternativa Popolare, e abbiamo provato in Sicilia a creare le condizioni migliori che possa portare frutti. La coalizione, e la possibilità di costruirla passa anche da Roma. Non per scelta nostra ma da alcune situazioni che si sono determinate nelle ultime settimane. Le candidature verranno definite insieme, dentro anche questa discussione nazionale, e sarà la parte conclusiva di questo lavoro”.

E sulla presenza del segretario nazionale Matteo Renzi mercoledì a Palermo Raciti è stato netto: “Renzi verrà a presentare un libro non a imporre candidature ed è chiaro però che Renzi, e il partito nazionale, hanno un ruolo fondamentale in questo lavoro. La possibilità di costruire la coalizione passa per una interlocuzione anche nazionale. Abbiamo provato in Sicilia a creare le condizioni migliori – ha detto Raciti  – convinti che questo lavoro dia frutti. Le candidature saranno definite insieme ma sarà la parte finale di questa discussione e che passerà da Roma”.