Emergenza rifiuti in Sicilia, giovedì Musumeci a Palazzo Chigi

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L’emergenza rifiuti in Sicilia sui tavoli di Palazzo Chigi. Il presidente della Regione Nello Musumeci incontrerà giovedì prossimo il premier Paolo Gentiloni. Il governatore siciliano sta preparando il cahier de doleances, l’agenda che vede al primo punto la richiesta di poteri speciali per affrontare l’emergenza rifiuti.

“Siamo tutti in trincea e per questo motivo dobbiamo lavorare in sintonia, altrimenti sarebbe la sconfitta della politica. La battaglia va vinta tutti insieme – ha detto il presidente della Regione che ieri ha incontrato a Palazzo d’Orleans una rappresentanza di sindaci del Palermitano e i prefetti dell’Isola – consapevoli, comunque, che per superare questa fase, di emergenza nell’emergenza, ci vogliono dai due ai tre anni. Dobbiamo recuperare una carenza strutturale, affinché al termine del mio mandato questa Regione possa essere normale e assicurare standard di efficienza al pari del resto d’Italia”.

La riunione si è resa necessaria a seguito dell’impossibilità dei Comuni di poter continuare a conferire i rifiuti nella discarica palermitana di Bellolampo, vista l’imminente saturazione e pertanto la limitazione esclusivamente a Palermo e Ustica.

Musumeci ha messo nero su bianco il programma in materia di rifiuti che l’amministrazione metterà in campo nel breve-medio periodo, a cominciare dalla ricognizione, già avviata, di discariche nel Palermitano, evitando così il trasferimento dei rifiuti in Sicilia orientale, con conseguente diminuzione dei costi.

Il presidente della Regione giovedì chiederà a Paolo Gentiloni poteri straordinari per accelerare l’eventuale realizzazione della settima vasca di Bellolampo. La parola d’ordine della Regione è riorganizzare il ciclo dei rifiuti, che dovrà aprirsi e chiudersi nell’ambito dello stesso territorio provinciale, senza più “viaggi della speranza”, affidando la gestione non alle Srr, ma alle vere assemblee dei sindaci, le Città metropolitane e i Liberi consorzi di Comuni.

Ieri nel corso dell’incontro con il governatore siciliano, i sindaci hanno sottolineato che con l’impossibilità di potere continuare a utilizzare Bellolampo i costi di trasporto dei rifiuti nella Sicilia occidentale sono schizzati alle stelle, con ricadute negative per i cittadini che vedranno, a partire da quest’anno, l’aumento della Tari.

Altro problema quello dei numerosi pignoramenti che i Comuni stanno subendo, a seguito di procedure esecutive, da parte degli ex Ato in liquidazione. “Ci stiamo attrezzando – ha spiegato Musumeci – con misure ordinarie e, confidiamo, anche straordinarie per poter essere normali al massimo entro tre anni. In questo disegno, il ruolo della Regione sarà esclusivamente quello di programmazione e regolazione, la gestione dovrà essere affidata ai territori, come prevede la legge”.