Emilio Arcuri e Giulio Tantillo saranno sentiti come testimoni dalla Procura di Palermo

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emilio arcuri e giulio tantillo

Emilio Arcuri e Giulio Tantillo saranno sentiti come testimoni dalla Procura di Palermo nei prossimi giorni nell’ambito dell’inchiesta su un giro di mazzette per la realizzazione di immobili in ex aree industriali che coinvolge, tra gli altri, due imprenditori e due funzionari del comune.

Arcuri e Tantillo non sono indagati. L’inchiesta “Giano bifronte”, coordinata dal procuratore aggiunto Sergio Demontis, ha portato all’arresto, sabato scorso, di sette persone, tra le quali i consiglieri comunali del centrosinistra Sandro Terrani e Giovanni Lo Cascio, indagate, a vario titolo, per corruzione.

Intanto il commissario della Lega in Sicilia Stefano Candiani attacca: “Il ministro Lamorgese dica subito cosa intende fare sulla gravissima vicenda di corruzione che sta investendo il Comune di Palermo. Abbiamo già presentato un’interrogazione parlamentare affinché il ministro disponga l’accesso ispettivo per verificare la sussistenza di elementi comprovanti la condizionabilità dell’ente da parte della criminalità organizzata. Non possiamo in alcun modo – ha aggiunto Candiani – derubricare la vicenda come azioni di singoli, è chiaro che questa vicenda ha a che fare con la mafia, e dimostra la permeabilità dell’amministrazione comunale di Palermo a fenomeni di tipo criminale. Dobbiamo opporci e intervenire subito perché questo è il compito delle Istituzioni. Abbiamo inoltre chiesto, attraverso il nostro gruppo consiliare a sala delle Lapidi, anche l’intervento immediato della Commissione Regionale Antimafia” – conclude.