Emmanuele Emanuele: “Restituire agli altri quello che la vita ti ha regalato”

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“Restituire agli altri quello che la vita ti ha regalato”. Questo è il motto di un mecenate d’altri tempi, Emmanuele Emanuele, ordinario di Scienza della finanza, economista, presidente della Fondazione Terzo Pilastro Internazionale di Roma, con sedi a Madrid, Valencia, Mosca, Rabat, Catania e Palermo.

Il professor Emanuele discende da un’aristocratica famiglia spagnola, ma è nato a Palermo. A vent’anni era già per il mondo, con una laurea in Giurisprudenza, memore degli insegnamenti del nonno, fondatore della storica clinica Orestano, e del padre, medico anche lui.

Dopo l’esperienza trentennale alla Fondazione Banca di Roma, matura il desiderio di incidere nelle aree più deboli: la sanità, la ricerca scientifica e l’arte. Fonda il “Terzo Pilastro” che diventa il motore di un’incessante attività di solidarietà e promozione culturale. Ha donato all’ospedale palermitano Buccheri La Ferla macchinari di nuova generazione, ha organizzato mostre in tutta la Sicilia.

Pochi giorni fa gli è stato conferito il premio Montale. “Hanno evidenziato – racconta Emanuele – la componente mediterranea della mia anima. Il Mediterraneo non è un lago morto, in fondo all’Europa, ma il centro dove tutto è nato. La Sicilia è in questo centro e non riesce a far decollare le sue potenzialità. Ho costruito due ospedali in Siria. E la sanità è sempre in cima alle mie priorità: la salute del corpo, e con l’Arte quella dell’anima”.

A Malta hanno dato il suo nome al centro per la ricerca sul cancro, ma a Roma è ormai famoso il villaggio Emanuele per la cura dell’Alzheimer. E’ tutta beneficenza? “Non solo, ma ho scritto due libri per spiegare che il No profit è il terzo pilastro, il nuovo welfare, un potente motore di crescita. I paesi anglosassoni lo hanno capito e da molti anni, in Italia si stenta, ma se la grande industria destinasse una parte dei profitti a beneficio degli strati più deboli della popolazione, questo metterebbe in moto la crescita”.

C’è una vena di malinconia in lui, soprattutto quando parla della Sicilia, quando pensa a quel senso di incompiutezza che la distingue, alle speranze disattese, ma “si ricordi – avverte – che Federico II non volle essere imperatore del Sacro romano impero, ma Re di Sicilia”. A Palermo verrà ai primi di giugno per i campionati di scherma, lo sport della sua gioventù. Orlando lo ha nominato Ambasciatore delle culture, e il 14 maggio regalerà ad Agrigento il concerto della pop star statunitense Amy Stewart. (ANSA)