Enna: uso di carburante agricolo senza averne diritto, denunciati 10 imprenditori

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traffico illecito di gasolio

Scoperti e denunciati perché utilizzavano abitualmente il carburante agricolo, che costa meno, pur non avendone diritto. A Enna i finanzieri del nucleo di polizia economico finanziaria del comando provinciale della Guardia di Finanza hanno svelato un collaudato sistema di frode portato avanti da 10 imprenditori, con attività tra Enna, Catenanuova, Calascibetta, Pietraperzia, Regalbuto e Cerami, i quali hanno falsamente attestato agli uffici competenti di essere regolarmente iscritti al Registro delle Imprese Agricole.

In questo modo ricevevano annualmente una cospicua assegnazione di carburante agevolato per l’agricoltura godendo della prevista riduzione delle imposte indirette (fino all’80%) applicate ordinariamente sulla fabbricazione e sulla vendita di tali prodotti (Accise – Iva).

“Ed è in questa differenza di imposta che si innestano le irregolarità come quella accertata dalle Fiamme Gialle ennesi che a seguito dell’analisi dell’attività economica del territorio di competenza e sulla scorta di una attenta ricostruzione della documentazione contabile acquisita presso i depositi di carburante, raffrontata con le schede di prelievo carburante agricolo (a regime agevolato), acquisite presso gli uffici preposti all’assegnazione e poi verificata con le informazioni incrociate con le risultanze delle banche dati in uso al Corpo, ha permesso di rilevare significative indebite cessioni di carburante agevolato a soggetti (comunemente denominati utenti motori agricoli Uma), risultati privi dei requisiti previsti dalla particolare normativa e quindi destinato ad un impiego non conforme all’uso esclusivo agricolo”, dicono dalla Guardia di Finanza.