Enogastronomia: quando il buon bere si sposa con il buon cibo grazie a un oste eccezionale

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Un luogo tranquillo a pochi minuti d’auto da Palermo, dove il buon bere sposa il buon cibo. Una delle tante serate del gusto che organizza sapientemente Gianmichele Messina, nella sua Forneria Messina, non si può perdere. Primo perché ci si trova nella quiete più assoluta di San Martino delle Scale dove a dominare sono i calici e le pietanze che rientrano nel sentiero tra tradizione e innovazione, secondo perché ogni volta è un viaggio alla scoperta di vini – ma anche birre artigianali – che lasciano l’avventore con la voglia di ritornare.

Quello che è successo qualche sera fa nel corso della “Serata del gusto” organizzata con Rapitalà, alla presenza di Ninni Rivera, responsabile area sud di Rapitalà, che ha acceso con tre vini di una delle cantine storiche siciliane: “Bouquet”, Alto Nero d’ Avola e Cielo d’Alcamo delle Tenute Rapitalà.

Il vino mediterraneo protagonista nei vari passaggi dai ricchi antipasti – le focaccine, il pane cunzato, gli affettati crudi, gli sfincionelli –  passando alla grigliata, fino ad arrivare al dolce. Il Bouquet, un bianco unico che ha rinfrescato la bocca degli appassionati, con un aroma straordinario, un mix di Grillo, Sauvignon e Viognier. Note fruttate che si trasformano in una meravigliosa sintonia floreale.

A seguire “Alto Nero d’Avola”, ultimo nato della cantina Rapitalà, prodotto con l’omonima uva posta ad un’altezza di circa 550 metri sopra il livello del mare. Diverso dal solito, opulento ed elegante. Al palato è un’esplosione di frutta rossa matura, un’orchestra di ciliegie e marasche a cui fa seguito una sapiente evoluzione in botte.

Infine, “Cielo d’Alcamo – Vendemmia Tardiva Sicilia IGT ” di Rapitalà (Sauvignon e Catarratto), un vino dalle grandi sensazioni che danno immediata percezione della terra siciliana di cui ne esprime il calore, la potenza e l’ampiezza. fantastico con i dolci artigianali realizzati dalla Forneria Messina. Un abbinamento sublime.

La passione di Gianmichele Messina lo ha fatto diventare oste, un grande appassionato di vino al quale piace ospitare le degustazioni. Un oste simpatico e attento, pronto a rispondere alle domande di chi è più curioso, e a soddisfare tutti i gusti: dai vini deliziosamente freschi e nuovi alle grandi e classiche annate. “L’esperienza consolidata negli anni – dice Messina – ci ha fatto capire che le esigenze del cliente sono molteplici, può essere in vacanza con tour organizzati o da privato, non ha molto tempo, e il budget non è lo stesso per tutti. Noi organizziamo secondo le necessità dei clienti. Da noi – conclude messina – è possibile trascorrere un’oretta tra buon bere e buon cibo ricevendo i giusti consigli frutto di una grande passione per i vini”. (nella foto da sinistra una collaboratrice della Forneria Messina, Silvio Centonze, enologo di Rapitalà, Eliana Bonaccorso, che assieme a Luca Agostara, ultimo a destra, ha partecipato alla serata, Gianmichele Messina, Roberto Giocondo, responsabile vendite per palermo e provincia, e un’altra collaboratrice del locale)