Entro il 2018 alla Sonatrach raffineria e depositi di Augusta e Palermo

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La compagnia energetica algerina Sonatrach non ha intenzione di acquistare un’altra raffineria all’estero dopo l’impianto di Augusta di ExxonMobil. Lo ha dichiarato l’amministratore delegato di Sonatrach, Abdelmoumen Ould Kaddour in una conferenza stampa ad Algeri.

“Per ora non è nei nostri piani l’acquisto di altri impianti all’estero”, ha dichiarato Kaddour ai giornalisti, aggiungendo che le capacità combinate delle raffinerie di Augusta, Sidi Rezine e Hassi Messoud, consentiranno all’Algeria di soddisfare la domanda di prodotti petroliferi. Secondo alcuni dati diffusi dalla compagnia algerina, Sonatrach ha acquista una media di 175 mila di barili al giorno dalla raffineria di Augusta.

L’Algeria, membro dell’Opec, esporta petrolio e gas, ma ha una capacità di raffinazione limitata. Tra il 2011 e il 2017, il paese ha importato attraverso Sonatrach prodotti petroliferi per un valore complessivo di 16 miliardi di dollari.

Lo scorso 9 maggio l’assemblea dei soci della Esso italiana ha approvato la sottoscrizione di un accordo con la compagnia petrolifera di Stato algerina Sonatrach per la cessione del ramo d’azienda costituito dalla raffineria di Augusta, dai depositi carburante di Augusta, Palermo e Napoli e relativi oleodotti.

La Esso italiana e le società del gruppo ExxonMobil sottoscriveranno con Sonatrach anche contratti pluriennali di natura commerciale e tecnologica relativi alla fornitura di prodotti petroliferi, ad attività operative e di sviluppo e all’utilizzo dei depositi carburante di Augusta, Palermo e Napoli.

L’accordo non ha riflessi sulle stazioni di servizio a marchio Esso, sui clienti, distributors e grossisti carburanti e lubrificanti, ne su altre attività del Gruppo ExxonMobil in Italia. Il perfezionamento del trasferimento del ramo d’azienda è subordinato a una serie di condizioni e vincoli di legge applicabili, inclusi il completamento del processo di informazione e consultazione con le rappresentanze sindacali e l’approvazione della competente Autorità antitrust.

La cessione è prevista entro la fine del 2018. In accordo con la normativa vigente in materia di cessione di ramo d’azienda, è previsto che il contratto di impiego di circa 660 dipendenti della Esso Italiana venga trasferito all’acquirente.