Europee 2019, Musumeci: “L’argine al populismo di cui parla Miccichè non serve”

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rimpasto in regione

Nessuna scelta ancora per le Europee 2019 e un nuovo progetto politico alternativo al M5S e alla sinistra. Nello Musumeci traccia la linea del suo movimento che scioglierà il nodo delle alleanze nel prossimo congresso generale del 27 gennaio.

“Credo che non serva un argine al populismo, occorre una proposta, un progetto politico che sappia tornare a parlare all’area più vasta del popolo italiano che è quella dei moderati. Il governo nazionale è costretto a restare in piedi attraverso un accordo di compromesso programmatico proprio perché non c’è un’alternativa all’alleanza Lega – Movimento 5 Stelle. Abbiamo il dovere di dare un tetto a chi non si riconosce al populismo grillino né alla sinistra e per farlo pensiamo che serva un ampio progetto all’interno del quale ognuno conservi la propria identità” – ha detto Musumeci commentando la proposta del presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè, di porre un argine dei moderati contro populismo e sovranismo.

“Al riguardo, faccio l’esempio della mia coalizione – ha proseguito Musumeci – un centrodestra organico. Pare che ci siano difficoltà, ostacoli, però è chiaro che, se non si è tutti d’accordo, sarà difficile potere varare il progetto che stiamo commentando”.

L’auspicio del presidente della Regione è che la Sicilia diventi laboratorio politico e anticipatrice di scelte innovative che si proiettano su una dimensione nazionale. E parlando di Europee 2019, in merito a un accordo unitario nel centrodestra, così come avanzato di recente dal capogruppo degli Azzurri all’Ars, Giuseppe Milazzo, ha puntualizzato: “Io ho parlato di un progetto politico, non ho parlato di un cartello elettorale. A me sembrano troppo vicine le elezioni europee per potere consentire che un progetto politico innovativo possa essere condiviso dalla base e dal territorio. Mi sembra che per le Europee possa apparire difficile creare questo progetto politico. Magari alle Europee si potranno pensare altre formule, altre aggregazioni, patti federativi”.