Ex province: il governo nazionale mette a disposizione 100 milioni, ma è polemica

0
49
province in sicilia

Si è tenuto le scorse ore al Ministero dell’Economia e Finanze a Roma alla presenza del Ministro per il Sud Barbara Lezzi e della Regione Siciliana, il tavolo con i tecnici del Mef che ha permesso di concretizzare il percorso di risoluzione della vertenza ex province siciliane colpite, durante questi anni, dal prelievo forzoso e mai ristorate dai governi precedenti.

“Finalmente – dichiara il sottosegretario Alessio Villarosa – grazie all’impegno della nostra ministra Lezzi che ringrazio a nome anche della Regione, siamo riusciti a individuare la somma di 100 milioni di euro nel Fondo Sviluppo e Coesione da destinare, appunto, al risanamento del dissesto. Ormai è questione di poco, la Regione Siciliana dovrà soltanto istituzionalizzare la richiesta, presentandola alla struttura del ministro per il Sud, concretizzando così quello che oggi è stato deciso durante il tavolo tecnico. Superato questo passaggio, verranno assegnati i fondi alla Regione con un emendamento al ‘Decreto sblocca cantieri’ con il quale verranno anche approvate le famose misure che permetteranno alle ex province di chiudere i bilanci precedenti e di utilizzare gli avanzi di amministrazione”.

“So benissimo – aggiunge Villarosa – che questa non è la soluzione migliore, ma al momento l’unica percorribile, per risolvere immediatamente l’emergenza, creata da altri, che avrebbe trascinato, entro la fine aprile, nel baratro la maggior parte delle ex province ora in esercizio provvisorio. Superato questo primo scoglio, con calma, interverremo a regime per stabilizzare e riportare ad un livello dignitoso la situazione delle stesse. La strada da percorrere è ancora lunga e sono cosciente del fatto che questa soluzione tampone non è sufficiente ma, sono sicuro, al tempo stesso, che con l’aiuto di tutti supereremo ogni avversità restituendo respiro e decoro alle nostre martoriate ex province”.

“Il sottosegretario Villarosa batte la grancassa sostenendo di aver fatto un grosso passo avanti nella risoluzione del problema delle ex province siciliane con lo stanziamento di 100 milioni provenienti dal Ministero guidato da Barbara Lezzi, mettendo al riparo i conti delle ex Province. La cruda realtà è che sta tentando di sottrarre oltre 100 milioni di euro degli investimenti già destinati alla Sicilia per trasformarli in trasferimenti da destinare alla spesa corrente delle ex province siciliane”. Lo dichiara in una nota Nino Germanà, deputato di Forza Italia.

“Questo è gravissimo – aggiunge – ed è ancor più grave che nessuno dia l’allarme per questa operazione scellerata. Solo pochi mesi fa il Sottosegretario Villarosa si era impegnato in un incontro presso la città metropolitana di Messina a risolvere il problema finanziario di tutte le ex province della Sicilia in poche settimane ma se questo è il metodo potremmo dire addio alla credibilità della Regione”.

“I 5 Stelle – afferma Germanà – continuano a battere il tasto del prelievo forzoso dalle ex provincie mai ristorato dai governi precedenti ma soltanto a chiacchiere perché l’unico atto concreto presentato in parlamento è il mio ddl sul prelievo forzoso che giace in commissione bilancio alla Camera. Se la Regione Sicilia dovesse istituzionalizzare questa richiesta allora saremmo veramente condannati alla marginalità, altro che cambiamento. E’ già passato un anno di governo giallo-verde ma di soluzioni reali e percorribili da parte loro nemmeno l’ombra”.