Faraone candidato sindaco Palermo: botta e risposta tra Tamajo e Italia Viva

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edy tamajo

“Mentre a Roma (o alla Leopolda) si discute la nostra Palermo viene espugnata come Sagunto. La proposta che lancerò alla coalizione sarà quella di azzerare tutte le candidature fino ad ora avanzate e di ripartire da un programma per Salvare Palermo”. Lo dice il deputato regionale siciliano Edi Tamajo, del gruppo Sicilia futura-Iv, che sarà candidato con Forza Italia alle prossime regionali dopo l’annuncio della candidatura di Davide Faraone a sindaco del capoluogo siciliano.

“Mentre la nostra città è sopraffatta dai debiti, straziata dalla vergogna delle centinaia di bare abbandonate, devastata da decine di cantieri infiniti – aggiunge Edi Tamajo – la politica sta dando uno spettacolo indegno in un momento gravissimo per la nostra città e per l’intero Paese. Decine di candidati in corsa per la poltrona di sindaco di Palermo, ogni partito o movimento auto-candida il proprio aspirante, e tutti i partiti ‘dell’arco costituzionale’ mettono in scena assemblee invocando il tanto osannato cambiamento”. “Ma in realtà – prosegue Edi Tamajo – non riesco a comprendere di quale cambiamento stiamo parlando, visto che siamo tornati alla vecchia logica del manuale Cencelli, condotta che veniva utilizzata con il solo scopo di ‘alzare il prezzo’ cercando di ottenere qualche casella in più nello scacchiere politico. Non ho ancora sentito quasi nessuno parlare di programmi, di proposte, di idee, di cultura, di ambiente, di servizi, di infrastrutture, di aziende partecipate, di cercare soluzioni valide per risolvere la vergogna in atto al cimitero dei Rotoli”.

“L’onorevole Tamajo è una sorta di ‘Mister caos’, un uomo in totale ed imbarazzante confusione. E lo è talmente tanto che quando interviene non si capisce a quale partito aderisca e in quale coalizione si collochi. Si firma in qualità di ‘deputato regionale di Sicilia Futura – Italia Viva prossimo candidato alle elezioni regionali nelle liste di Forza Italia’, ed è già tutto un programma. Partecipa al tavolo della coalizione di centrodestra per la scelta del candidato a Sindaco con Lega e Fratelli d’Italia ma mantiene nell’amministrazione comunale di centrosinistra due suoi uomini, il presidente dell’Amat e il vice all’Amg. A che titolo fa appello ai candidati sindaci (di quale coalizione poi?) di fare un passo indietro? E poi, ciliegina sulla torta, ci resta male se Faraone non non lo chiama per concordare la sua discesa in campo. Crediamo che se il Presidente dei senatori di Italia Viva avesse voluto ascoltare il parere di Tamajo sulla sua candidatura l’avrebbe certamente incontrato. Se non l’ha fatto, Mister caos dovrebbe darsi una risposta. Un risultato lo ha già centrato: la candidatura di Davide Faraone fa chiarezza”. Lo scrivono in una nota i coordinatori di Italia Viva Palermo, Marcello Caruso, Giulia Noera e Tony Costumati.