Fase 2: la Sicilia riparte con la mascherina obbligatoria, parla Musumeci

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Anche la Sicilia riparte dopo oltre due mesi di loockdown. Il presidente della Regione, Nello Musumeci domenica pomeriggio ha firmato la nuova ordinanza che recepisce il decreto del presidente del Consiglio. Il provvedimento entra in vigore da lunedì 18. Tra le novità c’è l’obbligo di portare sempre con sé la mascherina nei luoghi pubblici.

“Finalmente ci siamo, è stato un parto difficile e travagliato. Abbiamo dovuto attendere che da Roma arrivasse il Dpcm – ha detto Nello Musumeci, illustrando in diretta Facebook l’ordinanza -. Nei giorni scorsi abbiamo faticato per avere uno spazio di autonomia e per superare i limiti imposti dall’Inail e da Roma a proposito delle distanze di sicurezza. Abbiamo cercato di coniugare l’esigenza improntata a prudenza con la necessità di consentire un’attività remunerativa. Tutto è affidato al senso di responsabilità di ciascuno di noi”.

“L’ordinanza è stata firmata – ha spiegato Nello Musumeci -, ci abbiamo lavorato tutta la notte. Si può riaprire tutto il commercio al dettaglio, botteghe artigiane, bar, ristoranti, pub e pizzerie. Aprono finalmente anche parrucchieri, estetisti, barbieri. C’è una novità che ritengo utile, ogni attività può prolungare l’orario di apertura anche fino alle 23.30. La domenica teniamo chiusi i centri commerciali e i supermercati”.

“Esorto i siciliani a portare la mascherina anche uscendo da casa, nei luoghi pubblici. Noi al momento non abbiamo posto sanzioni, ma oggi ho visto tanta gente senza mascherine all’esterno e ciò non toglie che tra qualche giorno metteremo sanzioni”. Lo ha detto il governatore siciliano Nello Musumeci intervenendo a Omnibus su La7. “Sabato notte abbiamo passato una notte insonne nel confronto con Roma, alla fine le linee guida che noi regioni avevamo concordato e proposto a Conte sono diventati materia del decreto e c’è stato un certo imbarazzo. Tutti cercavamo il ministro alla Salute Speranza – ha aggiunto -. Diciamo che ci siamo guardati negli occhi a parte un po’ di teatralità nella vicenda, la verità è che l’Italia non è omogenea, anche sui dati epidemiologici”.

“E’ sotto gli occhi di tutti che l’Italia non è omogenea dal punto di vista delle esigenze territoriali e dal punto di vista del dato epidemiologico, il Mezzogiorno se l’è passata meglio per una serie di contingenze ma anche per il senso di responsabilità degli abitanti e per le misure sane e lungimiranti di chi governa”, ha proseguito Nello Musumeci intervenendo a Omnibus La7. “La riapertura è chiaro che rappresenta innanzitutto una molla psicologica. Qui siamo nel deserto dell’economia e ognuno spera di guardare avanti con un minimo di prospettiva”.

“Tra due settimane sarà necessario verificare se il dato epidemiologico, che in Sicilia è al momento pressoché a zero, dovesse subire delle variazioni. A quel punto si deve subito intervenire senza chiederlo a Roma, ma non c’è dubbio che oggi in Sicilia respiro un’aria nuova. E’ tornato il sorriso sulla bocca delle gente”, ha aggiunto Nello Musumeci.