Fermati due sospetti per il tentato omicidio di Palma di Montechiaro

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La polizia di Agrigento ha fermato due uomini in relazione alla sparatoria e al tentato omicidio dello scorso 12 giugno a Palma di Montechiaro. Si tratta di Giuseppe Incardona, 62 anni, e Francesco Gueli, 42 anni, entrambi raggiunti dal provvedimento emesso dal sostituto procuratore di Agrigento, Simona Faga, nel timore di altri crimini o di una fuga.

Martedì sera, tra le vie Quasimodo e Pizarro c’è stato un inseguimento tra due auto. I passeggeri della vettura inseguitrice hanno esploso otto colpi di pistola all’indirizzo dell’altra auto, una Fiat Panda che sfrecciava per le vie cittadine. Dopo circa mezz’ora, in via Sottotenente Palma un colpo di pistola ha ferito all’addome Leandro Onolfo, trasportato d’urgenza all’ospedale di Licata e sottoposto a un delicato intervento chirurgico.

Le indagini degli uomini della Squadra mobile, coordinate dalla Procura agrigentina, hanno permesso nell’arco di pochi giorni di ricostruire i fatti. Secondo gli investigatori Incardona, dopo una violenta lite, avrebbe inseguito con la sua auto Gueli, sparando contro la vettura su cui l’uomo viaggiava. Quest’ultimo, a sua volta, dopo aver nascosto il mezzo danneggiato dagli spari nel garage di un parente, si sarebbe armato e avrebbe raggiunto la via Sottotenente Palma, dove per ragioni ancora da chiarire, avrebbe esploso il colpo di pistola che ha ferito Onolfo.

Già la stessa sera della sparatoria gli investigatori avevano effettuato varie perquisizioni, sequestrato abiti ed autovetture, e a sottoposto alcuni soggetti agli accertamenti tecnici finalizzati a rilevare tracce di residui di polvere da sparo.