Fiammetta Borsellino su Rai1 da Fazio: “Pretendiamo la verità nascosta da menti raffinatissime”

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Fiammetta Borsellino, la figlia del giudice Paolo Borsellino, durante la trasmissione di Fabio Fazio su Rai1, martedì sera,  a venticinque anni dalla morte dei magistrati che pagarono con la vita la lotta alla mafia, ha attaccato le “menti raffinatissime”, chiedendo verità e giustizia per la stragi di mafia. E’ stato Fabio Fazio a invitare la figlia del magistrato sul palco  e Fiammetta Borsellino, per la prima volta in televisione, emozionata ma determinata ha chiesto che le sia restituita quella verità che per anni le è stata negata.

Fiammetta si è rivolta agli uomini che in quei frangenti contribuirono a rendere torbide le circostanze in cui sacrificarono la propria vita suo padre e gli uomini della sua scorta, Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. “Credo – ha detto Fiammetta – che ricordare la morte di mio padre, di Giovanni Falcone, di Francesca e degli uomini della scorta, possa contribuire a coltivare il valore della memoria. Quel valore necessario per proiettarsi nel futuro con la ricchezza del passato significa anche dire in maniera ferma da che parte stiamo, perché noi stiamo dalla loro parte, dalla parte della legalità e della giustizia per le quali sono morti. Credo che con questa stessa forza – ha aggiunto Fiammetta Borsellino – dobbiamo pretendere la restituzione di una verità che dia un nome e un cognome a quelle menti raffinatissime che con le loro azioni e omissioni hanno voluto eliminare questi servitori dello stato, quelle menti raffinatissime che hanno permesso il passare infruttuoso delle ore successive all’esplosione, ore fondamentali per l’acquisizione di prove che avrebbero determinato lo sviluppo positivo delle indagini. Quelle prove a cui mio padre e Giovanni tenevano così tanto. Tutto questo non può passare in secondo piano, e non può passare in secondo piano che per via di false piste investigative ci sono uomini che hanno scontato pene senza vedere in faccia i loro figli, come quei giovani che sono morti nella strage di Capaci – ha proseguito Fiammetta -. Questa restituzione della verità deve essere anche per loro. La verità è l’opposto della menzogna, dobbiamo ogni giorno cercarla, pretenderla e ricordarcene non solo nei momenti commemorativi. Solo così, guardando in faccia i nostri figli, potremmo dire loro che siano in un paese libero, libero dal puzzo del potere e del ricatto mafioso”, ha concluso Fiammetta Borsellino.