“Filastrocche e conte siciliane” di Sara Favarò, il ritorno a un mondo bambino

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Le filastrocche hanno sempre esercitato su grandi e piccini un fascino particolare poiché rappresentano ritagli di un mondo bambino  per il quale non si sarà mai troppo adulti e che, al contrario, aiuta gli adulti a ricordare la spensieratezza di quando sono stati bambini.Ogni filastrocca è costituta da un insieme di parole e frasi che  non sono mai casuali poiché  rappresentano la linea melodica che accompagna il fluire dell’infanzia, seduti sulle gambe dei nostri genitori, o dei nostri nonni, dondolando al ritmo del loro suono, a nutrire la nostra esistenza, aiutatandoci a crescere, a divertirci, e ad educarci.

Lo scorso 25 giugno presso l’Associazione Flavio Beninati si è svolta la presentazione del libro di Sara Favarò “Filastrocche e conte siciliane”, evento in appendice alla seconda edizione della rassegna “Di maggio in maggio -2015″ con l’aggiunta di due date nel mese di giugno, che ha chiuso la manifestazione.

Il libro, il quarantaquattresimo che porta la firma di Sara Favarò, edito da Di Girolamo editore, fa parte della collana Promemoria che, spiega l’ autrice  “accoglie e annota documenti umani da tenere a mente, talvolta da ripescare. Carte, figure e costumi. Tra cultura popolare e studi demologici, civiltà materiale e folklore, fonti orali e tradizioni, dialettologia e grammatiche del volgo”.

Sara Favarò in questo volume raccoglie le filastrocche, conte e cantilene della tradizione popolare siciliana con l’obiettivo di  ricreare quella magia antica che può aiutarci a vivere il presente, e vincere il rischio dell’omologazione che la globalizzazione continua ad esercitare. Se riusciremo a rivivere, anche per pochi istanti , la magia di quel mondo bambino da cui ci siamo allontanati , saremo di certo degli adulti migliori e contribuiremo a rendere migliori i bambini di oggi che saranno gli adulti di domani.