Finanziaria a rischio all’Ars, partiti allo sbando e Ardizzone tira le orecchie a tutti

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esercizio provvisorio
sala d'ercole

All’Ars a rischio la legge Finanziaria, partiti allo sbando e Ardizzone tira le orecchie a tutti. “Ho il dovere di rappresentarvi, quali responsabili politici della coalizione che sostiene il governo Crocetta, l’assoluta mancanza di coesione tra i partiti, ma anche il loro sfilacciamento interno, per cui è assolutamente impraticabile giungere, allo stato, all’approvazione della Finanziaria”. E’ questo il contenuto del messaggio che il presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone ha inviato in mattinata ai segretari dei partiti di maggioranza Fausto Raciti, Toto Cardinale, Dore Misuraca, per metterli al corrente della situazione di profondo impasse tra i partiti che sta impedendo di fatto il voto alla manovra.

“E’ ancora più assurdo avere inasprito con la famigerata norma sulla decadenza i rapporti con i sindaci – ha aggiunto Ardizzone – che nonostante tutto rimangono gli unici diretti interlocutori in un sistema democratico. Ancora piu assurdo insistere sulla permanenza di tale norma. Occorre a mio avviso un chiaro ed inequivocabile intervento sui vostri rispettivi gruppi in ordine alle due questioni: approvazione della finanziaria e decadenza dei sindaci. Nel mio ruolo di garante della tenuta istituzionale mi adopererò con tutti i gruppi di questo parlamento per un’approvazione dignitosa di entrambe le leggi. E’ inutile ricordare che per fare ciò, occorre almeno la presenza fisica e contestuale di tutti i deputati”.

“Ho dovuto constatare che la maggioranza non è coesa e lo stesso l’opposizione. Faccio un appello ai singoli deputati per votare gli articoli uno per uno andando avanti ad oltranza”, ha poi affermato in Aula Ardizzone, sfiancato da continue sospensioni dei lavori e conseguenti trattative che hanno portato finora a un nulla di fatto. Il presidente dell’Ars ha preso atto di una situazione di totale blocco dell’esame della manovra, da ieri nemmeno un articolo è stato ancora approvato, per via di uno sfaldamento profondo della maggioranza.

“Non c’è più alcuna maggioranza precostituita, tutto è affidato all’Aula”, ha detto Ardizzone che si è visto costretto, dietro fortissime pressioni delle forze politiche a riproporre la lista degli articoli che saranno inclusi nella manovra, mentre il resto conlfuirà nel collegato che sarà incardinato un attimo prima del voto alla finanziaria. “Un articolo a parte – ha previsto Ardizzone – sarà trattato sulla norma per la decadenza dei sindaci”. Da 46 articoli in totale, saranno 19, in tutto quelli su cui l’Ars tenterà in tre giorni di chiudere la manovra in una corsa contro il tempo. L’articolo 20 (sul riconoscimento dei debiti fuori bilancio) sara’ trattato in coda alla finanziaria. (AGI)