Finanziaria all’Ars: testo snello e agile, tagliate alcune norme, via libera ai fondi a Comuni e disabili

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dissesto idrogeologico

L’Assemblea regionale siciliana ha approvato l’articolo 1 della Finanziaria che destina 340 milioni ai Comuni per il 2017 e prevede un vincolo del 10 per cento da destinare ai disabili. Prevista anche una “riserva” di 1 milione di euro per Ragusa Ibla.

L’Ars ha approvato l’articolo 6 della Finanziaria che prevede norme per gli Enti regionali in liquidazione, tra cui Eas, Espi, Ems, Terme di Acireale e Sciacca, oltre che l’Arsea, l’Agenzia della Regione siciliana per le erogazioni in agricoltura. La norma prevede che per gli enti soppressi e in liquidazione, la Regione non risponderà delle “passività eccedenti l’attivo della singola liquidazione”. In sostanza, se il patrimonio dell’ente non basterà a pagare i debiti, la Regione non interverrà in aiuto. Il deputato Giorgio Assenza di Forza Italia aveva sollevato dei dubbi, perché la norma non garantirebbe il pagamento dei debiti di queste aziende ai creditori. Previsto, infine, il trasferimento del personale di questi enti nella Resais.

Proprio su Comuni, ex Province, disabili si è raggiunta l’intesa in Conferenza dei capigruppo all’Ars, per superare le divisioni e le tensioni che avrebbero impedito il varo della manovra entro il 30 aprile, scadenza dell’esercizio provvisorio. Poche norme che faranno parte di una Finanziaria leggera e agile. Troppi i 46 articoli nel documento originario. Le norme della manovra che saranno esaminate in Aula entro il 30 sono gli articoli 1, 2, 3, 6, 8, 12, 13, 15, 22, 23, 26, 34, 44, 45, 46.

Si tratta di finanziamenti in favore dei Comuni, delle province, di enti in liquidazione, società partecipate, consorzi di bonifica; si finanzia, inoltre, il fondo pensioni e immobili della Regione il fondo per la disabilità. Salvi anche Asu, Lsu, sportellisti, passa anche una norma sulla pubblicità sui giornali, l’Aras. Sono quattro le norme del collegato che transitano in finanziaria, sono gli articoli: 7, 35, 61 e 68 e riguardano, invece, i fondi comunitari e l’articolo che dà la possibilità di spendere fino al 30 giugno i fondi dell’ex Tabella H. “Auspico che in due giorni il testo sia approvato”, ha detto in aula il presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone, prima di riprendere l’esame della manovra.