Fondi europei: chiuso il Po Fesr 2007-2013, spesi 4,2 miliardi per lo sviluppo della Sicilia

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seggiovia piano battaglia

Fondi europei: giunge al traguardo il Programma operativo Fesr 2007-2013. Il bilancio dei fondi europei spesi dalla Regione Siciliana e dei progetti realizzati è stato presentato nelle sale dell’Albergo delle Povere di Palermo. La previsione della spesa, al 31 marzo 2017, oscilla tra i 4,189 e i 4,214 miliardi di euro, con un tasso di attuazione del programma che si aggira tra il 96,1 ed il 96,7 per cento della dotazione complessiva di 4,359 miliardi di euro.

Nel corso della mattina, si è riunito il Comitato di sorveglianza del Programma per l’approvazione formale del documento conclusivo, il rapporto finale di esecuzione, che va presentato entro il 31 marzo. Ai lavori del Comitato, presieduti dal vicepresidente della Regione Siciliana, Mariella Lo Bello, sono intervenuti i rappresentanti dei ministeri coinvolti, la Commissione europea, i responsabili dei dipartimenti regionali e gli esponenti del Partenariato istituzionale ed economico e sociale.

Tra i grandi progetti realizzati con i fondi europei, la metropolitana di Catania, il raddoppio della statale 640 Agrigento-Caltanissetta e gli interventi sull’acquedotto Montescuro che serve comuni tra le province di Palermo, Agrigento e Trapani. Si è discusso, tra l’altro, anche degli strumenti di ingegneria finanziaria attivati nell’ambito del Programma, con la presentazione di un progetto realizzato alla biblioteca dell’università “Kore” di Enna. Per quanto riguarda, poi, la territorializzazione, si sono realizzati i nuovi impianti di risalita di Piano Battaglia, il Centro neurolesi “Bonino Pulejo” di Messina, e ancora, è stato rifunzionalizzato l’ospedale “Aiello” di Mazara del Vallo e riqualificato il Teatro Santa Cecilia di Palermo.

Nel dettaglio, per quanto riguarda l’Asse 1, relativo a Reti e collegamenti per la mobilità, sono stati realizzati 36 chilometri di nuove strade, 31,2 chilometri per il primo tratto dei lavori di raddoppio della statale 640 Agrigento-Caltanissetta, 4,8 chilometri, invece, per il secondo tratto. Al 31 marzo 2019 sarà completata l’autostrada Siracusa-Gela con circa 85 chilometri di nuove strade, mentre sono stati 464 i chilometri di strade ristrutturate. Riguardo, infine, alle ferrovie urbane, sono stati realizzati 5 chilometri di strada ferrata per la metropolitana di Catania, 170 i chilometri di ferrovie ristrutturate e 88 mila cittadini aggiuntivi serviti da trasporti urbani migliorati, tra il nuovo tram di Palermo e la Circumetnea di Catania.

Sul fronte energetico (Asse 2) c’è stato un incremento della capacità installata per la produzione di energia da fonti rinnovabili di 2,21 megawatt e su quello dei rifiuti sono calati quelli conferiti in discarica del 19 per cento, mentre è aumentata la raccolta differenziata dal 5 al 12,8 per cento. I depuratori realizzati ed adeguati sono stati, invece, 21. Numeri positivi anche per l’ambiente, con 36 progetti realizzati per il miglioramento della qualità dell’aria, 1,7 chilometri quadrati di aree bonificate, 418 progetti di prevenzione dei rischi ed oltre 30 mila abitanti beneficiari di misure di protezione contro le alluvioni.

Positivo il bilancio anche per gli interventi di valorizzazione dei beni culturali e per l’attrattività turistica (Asse 3). Sono stati 108 gli interventi di restauro di grande pregio storico, monumentale, volti a riqualificare e rendere funzionali ed accessibili i beni del patrimonio siciliano. Mentre 318 sono stati i progetti in favore del turismo regionale, dalle campagne promozionali per le fiere all’estero, a quelli dedicati alle strutture termali o agli impianti sportivi.

Per quanto riguarda, invece, la diffusione della ricerca dell’innovazione (Asse 4), i progetti di ricerca e sviluppo sono stati 195, mentre 97 quelli di cooperazione tra imprese ed istituti di ricerca e 308 mila i cittadini raggiunti dalla banda larga. E ancora, per lo sviluppo dell’imprenditorialità locale (Asse 5), 13.422 progetti realizzati dalle pubbliche amministrazioni per un totale di oltre 1,2 milioni di finanziamenti indotti. Lo sviluppo urbano sostenibile (Asse 6), infine, ha visto concretizzarsi 170 progetti in ambito sanitario, 447 progetti per la sostenibilità e l’attrattiva di città e centri minori, e 87 per le imprese e le nuove tecnologie.

Di risultato più che soddisfacente ha parlato il vicepresidente della Regione Siciliana, Mariella Lo Bello. “Siamo molto soddisfatti, – ha dichiarato – il lavoro di squadra svolto ci ha permesso di recuperare i ritardi del passato, senza dimenticare che, nel 2012, avevamo una spesa molto al di sotto delle aspettative e delle previsioni. Abbiamo recuperato praticamente tutto, rispetto ai numeri catastrofici di qualche anno fa e adesso siamo pronti per questa nuova fase, il Po Fesr 2014-2020, che ci darà la possibilità di recuperare un po’ di quanto perso in passato”.