Forestali e dipendenti Esa in sciopero e traffico paralizzato nella zona di Piazza Indipendenza

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Forestali e dipendenti Esa in sciopero e traffico paralizzato nella zona di Piazza Indipendenza, dove da questa mattina è in corso la protesta dei davanti Palazzo d’Orleans: ai disagi dovuti alle abituali deviazioni della circolazione automobilistica in caso di manifestazioni, infatti, si è aggiunto un vero e proprio blocco deciso da un gruppo di manifestanti che impedisce alle auto provenienti da via del Bastione di defluire verso via Ernesto Basile.

Si sono formati un tappo e una lunga colonna di auto, solo ad intervalli irregolari i manifestanti permettono il passaggio di alcune di queste, per poi bloccare nuovamente il traffico piazzandosi al centro della strada con le braccia conserte. Nella piazza ci sono agenti di carabinieri e polizia in tenuta antisommossa. Nei pressi del blocco dei manifestanti c’è una pattuglia della Polizia Municipale, con alcuni agenti. Proteste degli automobilisti.

Forestali e dipendenti dell’Esa sono in piazza per lo sciopero generale regionale indetto da Flai Cgil, Uila Uil e Fai Cisl. Sono due le manifestazioni organizzate in Sicilia a Palermo e Catania, i colleghi delle province di Ragusa, Siracusa, Messina e Catania protestano davanti agli ex locali dell’Esa, nel capoluogo etneo.

Secondo le organizzazioni sindacali, per consentire ai circa 24 mila forestali siciliani, addetti al servizio di manutenzione boschiva e al servizio antincendio, di espletare le attività entro l’anno servono circa 100 milioni di euro. Circa 88 milioni dovrebbero essere stanziati dal Cipe, i restanti 20 milioni dal governo regionale.

I forestali, infatti, per legge devono svolgere entro l’anno 78, 101 e 151 giornate di lavoro. Per gli oltre 450 dipendenti dell’Esa, impiegati in attività di prevenzione del rischio idrogeologico, invece, servirebbero altri 5 milioni. I sindacanti nei giorni scorsi hanno inviato una lettera al governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, e chiesto un incontro per oggi.

“La situazione è drammatica – dice Fabrizio Colonna della Fai Cisl-, chiediamo al governo di sbloccare l’iter per le assunzioni e avviare al lavoro questo personale entro il 20 settembre. Senza un intervento i forestali non riusciranno a completare le giornate di lavoro entro l’anno. Per le stesse ragioni chiediamo a governo e parlamento di mettere mano subito mano alla manovra correttiva”. Per la Cisl “va istituita una cabina di regia per la prevenzione del rischio idrogeologico, utilizzando forestali, dipendenti dell’Esa e dei consorzi di bonifica”.

“Anche oggi in piazza insieme ai forestali e a tutti i lavoratori precari presi in giro dal governo Crocetta. Palazzo d’Orleans non sta mantenendo gli impegni economici assunti con gli operatori forestali, con il mondo della formazione, con i lavoratori dell’Esa, dei consorzi agricoli, dei teatri, con i precari della sanità e degli enti locali siciliani, portando un danno incommensurabile alla nostra Isola”. Forza Italia, afferma in una nota “presidia, con la presenza costante del vice capogruppo all’Ars Vincenzo Figuccia al fianco dei lavoratori, con l’obiettivo di riportare l’esecutivo alla ragionevolezza, al pieno rispetto degli accordi”, così l’onorevole Marco Falcone, capogruppo azzurro all’Ars.

“Domani alle 19 daremo vita ad una fiaccolata di tutti i lavoratori precari, donne e uomini umiliati dal governo Crocetta – dice Figuccia -. Alla manifestazione, che prenderà il via da Piazza Verdi per concludersi in Piazza del Parlamento, invitiamo anche tutti i cittadini che hanno a cuore il futuro della Sicilia. Nell’occasione Forza Italia presenterà il disegno di legge di iniziativa popolare per il superamento del precariato, il cofinanziamento degli interventi e il corretto impiego della forza lavoro, in una logica di sviluppo sostenibile, che preveda la valorizzazione e la fruizione, a fini produttivi e di pubblica utilità, delle risorse pubbliche e private”.