Formazione, Lagalla: “Si punta sui reali fabbisogni delle imprese”

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La formazione entra in impresa e introduce importanti novità a sostegno del lavoro, della competitività e dello sviluppo del sistema produttivo siciliano. Impresa didattica, formazione per la creazione di nuova occupazione, formazione continua per sostenere il passaggio delle imprese alla quarta rivoluzione industriale e poi apprendistato di primo e di terzo livello.

Sono gli interventi promossi dall’assessorato all’Istruzione e alla Formazione professionale e presentati, questa mattina, a Palazzo dei Normanni. “Cambia il paradigma della formazione professionale in Sicilia e si punta sui reali fabbisogni delle imprese – spiega Roberto Lagalla – è l’obiettivo che si è posto il governo Musumeci. La grave distorsione tra domanda e offerta di lavoro alimenta la disoccupazione, spinge la fuga di cervelli e blocca la crescita del comparto aziendale locale. Con questi interventi – aggiunge – puntiamo ad un’inversione di tendenza, attraverso un’innovazione di metodo che pone l’accento sulla formazione continua e sull’innalzamento generale delle competenze della popolazione. Puntare sulla qualità delle risorse umane significa innovare e soprattutto elevare la resa dei processi produttivi per aprire nuove frontiere sui mercati internazionali. Ci aspettiamo un grande riscontro da parte delle imprese, anche perché nell’immediato futuro intendiamo avviare un dialogo produttivo che renda ancora più efficaci le azioni proposte, alcune delle quali già a bando all’inizio del prossimo autunno”.

Presenti all’incontro, tra gli altri,il vicepresidente della Regione Siciliana Gaetano Armao, Ludovico Albert, presidente Compagnia di San Paolo, Mimmo Turano, assessore regionale delle Attività produttive, mons. Antonino Raspanti, vescovo di Acireale e vicepresidente della Cei, Gianni Bocchieri, dirigente generale Istruzione, Formazione e Lavoro Regione Lombardia, Vincenzo Costa, direttore Confcommercio Palermo, Giovanni Cantarella, ceo di BaxEnergy – Free Mind Foundry – The Innovation Hub, Francesco Caizzone, general manager STMicroelectronics, Salvatore Taormina, direttore generale del Dipartimento Istruzione e Formazione professionale.

Dopo il successo dello scorso anno, con oltre 400 contratti siglati, è già stata pubblicata la nuova edizione del bando per l’apprendistato di I livello che accompagna i ragazzi, tra i 15 e i 25 anni, al conseguimento di una qualifica o di un diploma professionale. Insieme con questo, sarà ulteriormente incentivato, rispetto allo scorso anno, l’apprendistato di alta formazione e ricerca per sostenere l’innalzamento del livello delle competenze di giovani tra i 18 e i 29 anni.

In questo caso, il sistema duale permette ai giovani di compiere un’esperienza lavorativa, appunto in regime di apprendistato, e parallelamente seguire un percorso formativo finalizzato al conseguimento del diploma d’istruzione tecnica superiore, della laurea triennale, magistrale o ciclo unico, del master di I e II livello, del dottorato di ricerca, di contratti in enti di ricerca, di titoli di alta formazione artistica, musicale e coreutica.

Le misure sono state illustrate anche ai rappresentanti di un centinaio di aziende dell’Isola presenti a Palazzo dei Normanni. Una prima sperimentazione per la Sicilia sarà l’impresa didattica per mettere in relazione attori economici, istituzioni e studenti in modo da creare una realtà produttiva nell’ambito dell’istituzione formativa stessa ed educare i giovani attraverso un’esperienza lavorativa a scuola.

Oltre a diminuire la distanza tra scuola e mondo del lavoro, l’impresa didattica permette anche di raggiungere allievi in condizione di svantaggio sociale. Un altro intervento è, invece, rivolto a giovani o adulti disoccupati o inoccupati che si affacciano nel mercato del lavoro: è la formazione per la creazione di nuova occupazione per contribuire al rafforzamento concreto delle dinamiche occupazionali del territorio, puntando all’incontro tra domanda e offerta, attraverso percorsi formativi mirati ad acquisire competenze tecnico-specialistiche individuate in base al fabbisogno del tessuto imprenditoriale locale. La proposta potrà essere realizzata anche grazie all’intervento dell’azienda che, nell’ambito di un ATI o ATS insieme con l’ente di formazione, comparteciperà alla proposta progettuale.

“Infine – ha detto l’assessore Lagalla – un’altra novità è rappresentata dalla formazione continua in impresa, volta a sostenere il passaggio delle aziende dalla quarta rivoluzione industriale. Lavoratori e lavoratrici occupati potranno essere formati dall’impresa che avrà l’opportunità di accrescere il capitale professionale delle risorse umane attraverso l’acquisizione di nuove competenze”.